Appena 250 abitanti ma la salama li unisce tutti È cucina portuense doc

La festa gastronomica è iniziata nel 1998 grazie agli Amici per la Promozione del paese Due weekend da trascorrere piacevolmente

La salama da sugo col purè torna, a partire da stasera, regina della tavola di tutti i portuensi e non solo, per i prossimi due fine settimana.

Grazie ai volontari dell’Associazione Amici per la Promozione di Sandolo, che prestano il proprio impegno dal 1998 per la buona riuscita della manifestazione gastronomica e allo scopo di rivitalizzare il piccolo centro, che conta circa 250 abitanti.


il menù

La Sagra della salama e dei sapori portuensi si svolgerà nel locale riscaldato di fianco al Centro civico: proposti, oltre alla salama, piatti della tradizione. Al venerdì e al sabato si mangerà solo per cena, di domenica solo a pranzo.

La cucina della sagra offre un menù ricco e vario per soddisfare qualsiasi tipo di palato: Salumi misti con pinzini – Cappelletti in brodo, panna, ragù – Cappellacci di zucca al ragù o burro e salvia – Maccheroncini alla Salama – Salama al taglio con purè – Salama al cucchiaio con purè – Salama al cucchiaio, intera (gusto deciso per veri intenditori) – Brodetto di anguilla con polenta arrostita – Costata di manzo ai ferri, con patate (peso da crudo: 500/600 gr. – Grigliata di carne mista (salsiccia, costina, coppone, pollo) – Verdure alla grigliate – Patatine fritte – Insalata – Purè di patata o di zucca.

L’ANTEPRIMA

La manifestazione culinaria che entra, come detto, nel vivo questa sera ha avuto una succulenta anteprima sabato 12 ottobre. Il tutto grazie alla ormai tradizionale gara della salama, organizzata da Emilbanca e Confartigianato (che hanno offerto la cena a 230 persone) e Amici per la Promozione di Sandolo, con il patrocinio del Comune e Pro Loco di Portomaggiore. In quella circostanza sono stati raccolti dall’ingresso libero oltre 3mila euro, a beneficio delle associazioni Ado e Ant.

SPAZIO ALLA CULTURA

Nelle due domeniche di sagra, prima di pranzo o dopo, gli avventori avranno la possibilità di visitare la vicina Delizia del Verginese, ex residenza estiva degli Estensi. Con la sua mostra permanente, importantissima dal punto di vista archeologico e storico-culturale, intitolata “Mors immatura. I Fadieni e il loro sepolcreto”. Cinque steli funerarie e oltre 200 reperti, rinvenuti nelle due campagne di scavo sul territorio di Gambulaga, testimoniano la necropoli di epoca romana dei Fadieni, civiltà vissuta sulle sponde del fiume Sandalo nel I e II secolo dopo Cristo. —

Lauro Casoni

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