L'editrice Sgarbi: la letteratura è più forte della storia

Trent'anni dalla caduta del muro, i ferraresi raccontano il loro 9 novembre 1989

Non sono in grado di ricordare dove fossi e cosa facessi il 9/11/89. Non sono mai in grado di sapere esattamente dove sono in un dato momento. Anche ora, mentre sto scrivendo queste righe, la mente viaggia oltre i confini di questa stanza, dove sono, certamente, ma dove, anche, non sono, perché sono già altrove.

Mi ricordo, però, cosa leggevo in quel novembre 1989. Mi ricordo che ero appena arrivata in una grande casa editrice, e che, come editor, avevo il compito di trovare nuovi autori. E, in quel novembre 1989, leggevo il romanzo, appena uscito, di uno scrittore di cui si parlava molto bene e che non avevo pubblicato io. Era Due di due di Andrea de Carlo.


I blocchi del muro di Berlino base per la street art a Los Angeles

È comunque sorprendente associare un evento storico così eclatante, come la caduta del Muro di Berlino, alla lettura di un libro, anch’esso importante per la storia della letteratura contemporanea. Nella mia memoria si intrecciano e sovrappongono le immagini festose di quelle onde di gente, giovani, anziani, uomini e donne che attraversano il Muro, con il senso di continuo sconfinamento dei protagonisti di Due di Due, Guido e Mario.

Quel Muro infranto, che liberava da anni di Storia plumbea e pensante, aveva già liberato Guido e Mario, scontenti di tutto, inquieti per passione, insoddisfatti di amori, legami, luoghi, senza più ancore ideologiche nel mare della vita.

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Come quelle persone che avevano vissuto a Berlino Est il peso delle ideologie, anche Mario e Guido venivano dalle ideologie degli anni ‘70, ma se le erano scrollate di dosso.

In quel 1989 l’inquietudine, anche politica, di Guido e Mario si intrecciava con lo sfarinarsi della politica tradizionale rappresentata dalle picconate inferte a quel Muro.

Ma c’è qualcosa di più, oltre le analogie: Due di Due, riletto ora (ripubblicato da La nave di Teseo), in occasione del suo trentennale, e del trentennale della caduta del Muro di Berlino, sembra sia riuscito a entrare più in profondità in quelle immagini del 9 novembre 1989 di quanto, allora avesse fatto la maggior parte di noi. Mentre noi ci lasciavamo andare alla gioia della vita che faceva a pezzi la Storia, Due di Due intravedeva anche il lato oscuro che accompagnava quell’evento. Fuori da quelle certezze, tutto sembra più pericoloso per l’Europa, per noi, per i due protagonisti di Due di Due, Guido e Mario. Tanto che, ora, si prova uno strano effetto spaesante: quelle immagini della caduta del Muro di Berlino sembrano lontane, antiche; le pagine di Due di Due ci sono straordinariamente contemporanee. E chissà cosa scopriremo, in questo romanzo, ora arricchito da trentasei disegni dell’autore, fra trenta anni.

La Letteratura è più potente della Storia.

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