Il Guercino torna a casa, la prima mostra dopo il terremoto. 

“Emozione Barocca”, i capolavori del pittore centese in pinacoteca e alla Rocca Omaggio anche a Carracci, Bononi e Scarsellino, suoi maestri di gioventù. In parete 79 opere, molte mai più viste dal sisma del maggio 2012

Il Guercino torna a casa, prima mostra dopo il terremoto

CENTO. Il Guercino torna a casa. Oggi alla pinacoteca civica San Lorenzo (piazza cardinal Lambertini a Cento), verrà inaugurata “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento”. La rassegna conta ben 72 opere dell’artista seicentesco, in gran parte appartenenti al patrimonio culturale cittadino. Il taglio del nastro è previsto per le 17.30 poi la mostra sarà visitabile da domani al 15 febbraio 2020.



LA MOSTRA

La rassegna dedicata al Guercino (1591-1666) è curata da Daniele Benati e si compone di 79 opere (di cui 72 dell’artista) e si svilupperà sia nelle sale della pinacoteca civica, sia in quelle della Rocca di Cento. Attraverso “Emozione Barocca” sarà possibile scoprire e approfondire l’evoluzione stilistica dell’artista centese, dalla formazione alla maturità. Molte delle opere in parete saranno visibili per la prima volta dopo sette anni. Dal terremoto, infatti, a causa delle chiese inagibili e dei danni causati dal sisma, molte quadri erano stati rimossi e messi in sicurezza. Tra i capolavori più preziosi anche le tele della cappella Barbieri della chiesa del Rosario, cappella di famiglia del pittore ricostruita all’interno del percorso espositivo, insieme ad altre opere della pinacoteca civica di Cento, attualmente inagibile. Promossa e organizzata da Comune di Cento e Centro studi internazionale “Il Guercino”, la mostra, si avvale dell’organizzazione di Cmv Servizi srl con il supporto della Fondazione Teatro Borgatti e di Ascom, per una serie di iniziative che coinvolgeranno gli esercizi commerciali della città.



L’INAUGURAZIONE

Particolarmente simbolica la data odierna scelta per l’inaugurazione. Oggi, infatti ricorre l’anniversario della nascita di sir Denis Mahon, lo storico d’arte che dedicò la vita al Barocco italiano e che, con le sue scoperte e i suoi studi, portò alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.

IN PINACOTECA

Il percorso espositivo, che parte dalla pinacoteca San Lorenzo, si apre con i lavori di tre maestri cui il Guercino guardò con particolare interesse negli anni dei suoi esordi. Sono Ludovico Carracci, vero modello per il pittore di Cento e di cui l’anziano artista bolognese fu fervente sostenitore e appassionato ammiratore, Carlo Bononi uno dei protagonisti della pittura del Seicento da cui apprese il senso plastico delle forme, e il ferrarese Scarsellino dal quale imparò il cromatismo della pittura veneta.

Oltre al già ricco nucleo di opere di Cento saranno presentate altre tele pregevoli provenienti da città vicine, come l’Assunta con angeli e i santi Pietro e Girolamo proveniente dalla Cattedrale di Reggio Emilia, un’opera che per la prima volta esce dal duomo cittadino, il San Francesco con San Luigi di Francia oranti proveniente dalla Parrocchiale di Brisighella e la spettacolare Madonna col Bambino dormiente proveniente dalla Collezione Salamon di Milano.

Un’importante porzione della mostra verrà riservata nella Pinacoteca San Lorenzo alla ricca collezione di disegni di Guercino di proprietà della pinacoteca civica di Cento, e altri fogli che provengono da collezioni private e istituti bancari che documentano la sua straordinaria capacità inventiva e il suo innato talento grafico.

ALLA ROCCA

Alla Rocca, il visitatore sarà poi accompagnato tra le opere giovanili del Guercino, caratterizzate da una grave forza chiaroscurale, da intensi contrasti cromatici e da una pittura che risente del tonalismo di scuola veneziana. Saranno esposti un nucleo rilevante di affreschi, oltre al ciclo decorativo che il Guercino e i suoi allievi hanno eseguito nella Casa Benotti a Cento, di recente acquisiti dal Comune e mai esposti al pubblico fra cui destano particolare interesse le opere realizzate a tempera su tela con la tecnica del guazzo: Paesaggio con festa da ballo di campagna e Paesaggio con briganti che attaccano la festa da ballo.

Chiude idealmente il percorso la prima opera di Guercino finora conosciuta, realizzata all’età di otto anni sul muro della casa paterna a Cento, che raffigura la Madonna della Ghiara. La rassegna si pone l’obiettivo di promuovere e di valorizzare il patrimonio culturale e le eccellenze di Cento. A tal proposito, gli organizzatori hanno studiato un “itinerario guerciniano” che comprende le chiese di San Sebastiano, di Santa Maria Maddalena, di San Biagio, di Sant’Isidoro di Penzale, dei Ss. Rocco e Sebastiano, depositarie di opere di Guercino e di seguaci della sua scuola. In Pandurera 33 incisioni appartenenti alla Fondazione Caricento, realizzate da diversi artisti tra ’600 e ’800.

Per informazioni, dettagli e orari: 051.6843334. —

Beatrice Barberini

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