Simoni ritorna con un nuovo libro, omaggio a Parigi e a Notre Dame

Protagonista il poeta Villon nella capitale del Medio Evo: «La molla a scrivere è stata l’incendio della cattedrale» 

FERRARA. Con due mesi di ritardo rispetto al previsto il popolare scrittore comacchiese) Marcello Simoni torna in libreria con un nuovo romanzo, La selva degli impiccati, uscito per Einaudi (400 pagine, costo 17 euro). Simoni, il più venduto fra gli autori ferraresi, pubblica per Newton Compton (con la quale tornerà già a giugno...), ma ogni tanto si concede delle “scappatelle” con Einaudi, casa editrice che ha finora pubblicato i tre romanzi con protagonista Girolamo Svampa. ed anche in questo caso i fan di questo personaggio non dovranno aspettare tanto, a breve Simoni sarà al lavoro al quarto libro, quasi certamente ambientata nella Ferrara Ebraica...

NUOVO ROMANZO


La selva degli impiccati è ambientato nella seconda metà del ’400 in Francia, a Parigi, e ha un protagonista realmente esistito, François Villon, in quel momento (siamo nel 1463) incarcercato al Grand Châtelet, fortezza affacciata sulla Senna. «Ho iniziato ad amare questo romanzo prima ancora di scriverlo - ci racconta Simoni -; l’idea è partita da un incontro sulla poesia avvenuto a Milano a cura del Corriere della sera. Io portai la poesia “La ballata degli impiccati” di Villon, poeta e lestofante che la scrive incarcerato al Grand Châtelet, ma nel pozzo per evitar il contatto con gli altri prigionieri».

PERSONAGGIO "VERO"

La trama del romanzo è inventata, ma protagonista e ambientazione sono più che reali: «Anche gli altri personaggi, perché lo stesso Villon scrisse il poema “Il testamento”, nel quale si immaginava con proprietà da lasciare in eredità, ma lui invece di citare i parenti, nominò i nemici, facendone di fatto la lista, quegli stessi nemici che si incrociano con lui nel libro». Ma l’ambientazione a Parigi diventa anche una dedica speciale alla città: «La molla decisiva a realizzare questo romanzo (non è una trilogia; ndr) è stata il terribile incendio della Cattedrale di Notre Dame: da quel momento ho iniziato a buttare giù la trama. D’altronde Villon ha vissuto nella Parigi del “gobbo” di Victor Hugo, la città simbolo del Medio Evo in Europa».



PERIODO ANOMALO

Il romanzo doveva uscire ad inizio marzo, in piena pandemia. I camion erano già pronti a distribuirlo nelle librerie, quando il lockdown ha spinto Einaudi a rinviare la pubblicazione a questa settimana. Ovviamente la vita non è ancora quella a cui siamo abituati e a rimetterci in particolare è il mondo della cultura: «Le presentazioni mi mancano moltissimo - dice Simoni -, più ancora dei festival quelle nelle piccole librerie, dove c’è contatto diretto con i tuoi lettori, con i quali ho instaurato un ottimo feeling. Purtroppo questo periodo ha cancellato qualcosa come 23.000 titoli o forse più. Vero che ci sono presentazioni virtuali, chi via Skype, chi via Zoom, io stesso ho già fatto qualcosa in tal senso e mi piacerebbe proporre altre cose, magari diversificate, ma vedo tutto questo un po’ asettico... non vedo l’ora di tornare alle presentazioni vere, al dialogo con la gente. Anche per ringraziare i librai, che al pari di commessi e corrieri non si son fermati».

PROGETTI

Come detto, per Simoni questo nuovo romanzo esce a poche settimane da un clamoroso ritorno editoriale, quello di Ignazio da Toledo, il grande protagonista della “trilogia del mercante”, che ha portato lo scrittore lagunare al successo. A giugno uscirà il quarto libro, il primo della seconda nuova trilogia con tutta la sua famiglia, specie i volti femminili, in evidenza. Intanto, Simoni nella veste di direttore artistico deve dire addio per il 2020 a “Nero Laguna”, la rassegna letteraria da lui ideata che si tiene a maggio a Comacchio. «Avevo pensato a una versione “off” in settembre, ma come i grandi festival credo siamo obbligati a rinviare al 2021». —