De Scalzi a Palazzo Bellini L’amicizia con Faber e la fama coi New Trolls

Il musicista genovese in concerto questa sera a Comacchio «Ho imparato a stare sul palco durante il tour con gli Stones» 

IL COLLOQUIO

«Da ragazzo inseguivo in spiaggia Fabrizio De André, ma allora non avrei mai immaginato, che lui avrebbe scritto tutti i testi dell’album Senza orario e senza bandiera. Devo l’inizio del mio percorso artistico proprio a Faber». Vittorio De Scalzi, fondatore e leader dei New Trolls, questa sera si esibirà a Comacchio. Salirà sul palco di Palazzo Bellini alle 21.15 e accompagnerà il pubblico in un viaggio a ritroso nella sua carriera attraverso lo spettacolo Il suonatore Jones.


«Nasce da un lavoro compiuto con Da André – dichiara il compositore e polistrumentista genovese – e precisamente dall’Antologia di Spoon River, perché in quel disco ho suonato alcune chitarre. C’è un passaggio a me molto caro, che voglio ricordare, ovvero se la gente sa che hai suonato ti toccherà per tutta la vita».

con gli stones

La passione innata per la musica ha segnato una svolta nella vita di De Scalzi che, a soli 18 anni si è trovato ad aprire i concerti dei Rolling Stones. «Era la loro prima tournée in Italia, erano già famosi e apprezzati, per me è stata un’esperienza esaltante; un imprinting importante per il mio percorso. Ho imparato allora a stare sul palco e che la musica è anche partecipare». Con l’accompagnamento al sax, clarinetto e flauto di Edmondo Romano, De Scalzi, nella sua duplice veste di compositore e cantautore racconterà quindi la sua vita sul palco. Il periodo del lockdown è scivolato via «chiuso nel mio studio a comporre musica e lì è nata una nuova canzone, dedicata a Genova, la mia città, intitolata Quelle navi, mai cantata in pubblico e che potrei proporre già durante la serata a Comacchio. Altre sono idee idee buttate lì». Lo spettacolo di questa sera rientra nel cartellone invernale di Comacchio a teatro, diretto da Massimiliano Venturi.

NON SOLO ITALIA

Il successo internazionale condiviso con i New Trolls, insieme quindi a Gianni Belleno, Nico Di Palo, Giorgio D’Adamo, Mauro Chiarugi è passato attraverso reunion, scioglimenti e collaborazioni importanti, come quella con Tullio De Piscopo. Ma è proprio il genere musicale degli esordi, il rock progressivo «che mi consente di continuare a girare il mondo, tra concerti in Giappone, Corea e tanti altri Paesi – spiega De Scalzi –; alla musica si è sempre tentato di dare un’etichetta, ma non ci si riesce sempre. Il rock progressivo puntava a liberare il rock dalle catene del blues, avvicinandolo alla classica». Dopo le serate estive, il musicista tornerà a scrivere e a creare. «Quello che si potrà fare in seguito - conclude - , dipenderà dalle decisioni del Governo. La cultura e lo spettacolo non sono solo musica e parole, ma anche lavoro»

Infoline: 349.0807587. —

Katia Romagnoli

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