Una biografia a cura del fratello per celebrare il fotografo-artista

Giovedì a Cento l’ultimo saluto a Samaritani, morto domenica a 58 anni «Andrea ha sapientemente raccontato persone, città, luoghi e paesaggi»

Saranno celebrati giovedì alle 16.30 alla Collegiata di San Biagio a Cento i funerali di Andrea Samaritani, il fotografo professionista morto domenica all’età di 58 anni, compiuti tre giorni prima del decesso. Un lutto che ha investito la cultura ferrarese a 360º, perché Samaritani era fotografo, artista, scrittore, appassionato di cinema eterno innamorato alla ricerca di quella luce speciale. Quella che dopo gli inizi da fotografo di cronaca lo ha fatto diventare fotografo d’arte e di viaggia, collaborando con le principali riviste e quotidiani italiani, compresi quella della sua provincia, La Nuova Ferrara in due diversi momenti e Il resto del Carlino negli ultimissimi anni.

il saluto degli amici


Come ci ha raccontato la moglie Claudia, Andrea ha lottato contro la malattia fino all’ultimo e grazie al lavoro ha vissuto ben più di quanto gli era stato diagnosticato, chiudendo con un servizio a cui non voleva rinunciare per alcun motivo al mondo, le fotografie sul set del film Lei mi parla ancora dell’amico regista Pupi Avati.

Samaritani era un ferrarese difficilmente inquadrabile geograficamente, nato a Cento ma figlio di comacchiese e nipote dell’amato monsignor Samaritani. Ferrara era diventata la base d’appoggio del lavoro, Bondeno l’ultima località in cui ha vissuto con Claudia e l’ultima figlia Margherita di 11 anni.

E ancora ieri sono continuati i messaggi di ricordo per il fotografo. «La notizia della scomparsa di Andrea Samaritani, artista, genio delle fotografia, scrittore, regista, ci ha lasciato sgomenti. Andrea era un amico personale e del nostro territorio, a cui ha dedicato tante sue opere, che ha immortalato in tantissimi scatti, testimoniando momenti importanti della vita della nostra comunità. Vogliamo lavorare a un’iniziativa in sua memoria. La memoria di un uomo che ha amato la nostra terra, lavorando per mostrarne la bellezza, promuoverne la conoscenza, riscoprire il passato, raccontare tante storie di vita». Lo dice il sindaco facente funzione di Bondeno, Simone Saletti, che poi si stringe a Claudia e Margherita.

«Andrea Samaritani è stato, oltre che un serio professionista, anche un brillante interprete del territorio ferrarese, che ha contribuito ad immortalare con la sua arte: la fotografia. La sua abilità nel fermare i momenti e gli attimi di vita vissuta trova un tratto distintivo in un suo pregevole lavoro del 2014 “Ferrara. L’ultimo Novecento”. Un pensiero e le condoglianze ai suoi familiari», dice la deputata Maura Tomasi.

«La scomparsa di Andrea Samaritani è una perdita per Cento - ha aggiunto ieri il sindaco centese Fabrizio Toselli -. L’ultima volta che ci siamo incontrati di persona è stato due mesi fa, poco dopo la fine del lockdown: venne a trovarmi in Comune per farmi diverse foto e una di queste la conserverò sulla mia scrivania... Lo trovai molto sereno e speranzoso, tanto che mi raccontò di una serie di progetti lavorativi che aveva in serbo per il futuro».

«L’amministrazione comunale si unisce al cordoglio della famiglia per la prematura scomparsa di Andrea Samaritani, fotografo che con la sua alta qualità artistica ha sapientemente “raccontato” persone, città, luoghi e paesaggi. Ricordiamo in particolare la mostra del 2013 dedicata a Roberto Roversi e le 13 fotodipinte raccolte in un calendario e riprodotte su cartolina nel 2018 che raffigurano alcuni degli scorci più suggestivi di Pieve di Cento», la comunicazione dell’amministrazione centopievese.

l’aneddoto

«Andrea è a un professionista che si è speso in tante e diverse branche della sua opera. Sin dai primi passi mossi con la neonata Nuova Ferrara e le immagini ancora in bianco e nero: negli archivi del nostro giornale sono ancora tanti gli scorci della provincia immortalati come solo lui sapeva fare, con il tocco artistico che lo ha contraddistinto da sempre e che restituiva al collega che doveva impaginare uno scatto unico, suggestivo, mai banale. Indimenticabile, poi, quel peccato di gioventù vissuto alla selezione di Miss Italia al Kontiki di Vigarano Mainarda: non sulla passerella, ma nel backstage, con i suoi scatti a sublimare giovani bellezze in cerca di uno spicchio di popolarità», ricorda un collega della Nuova Ferrara.

Negli ultimi mesi Andrea ha raccontato al fratello Mario (a cui era legatissimo) la sua carriera e la sua vita. Lunghe registrazioni che saranno raccontate in una biografia curata dallo stesso fratello ed edita da Minerva.

Oltre alla moglie Claudia e alla figlioletta Margherita, Samaritani lascia le due figlie Maria Chiara ed Eleonora (nate dalle prime nozze, i genitori Sandro e Maria, oltre a Mario, gli altri fratelli Giovanna e Marta. Al termine della cerimonia funebre di giovedì, l’ultimo viaggio del 58enne verso il cimitero di Cento per la tumulazione. I famigliari di Andrea invece di fiori invitano a fare offerte all’Ant.

d.b.

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