Dall’inferno d’argilla un moto di rinascita Con Vandekeybus una catarsi in danza

Lo spettacolo debutterà venerdì sera al Teatro Abbado  Il coreografo: «Superiamo la paura grazie alle emozioni»

È la prima mondiale in esclusiva per l’Italia: al Teatro Abbado venerdì 30 ottobre alle 21 si terrà “Hands do not touch your precious me”, il nuovo spettacolo di danza contemporanea del coreografo belga Wim Vandekeybus, creato con Olivier de Sagazzan e Charo Calvo.

«Il forte legame di Wim con Ferrara inizia nel 1997, si tratta di un artista che non si è mai fermato rappresentando tanto e per tanti anni con la sua opera così sfaccettata e ricca», ha dichiarato durante la presentazione Marino Pedroni, direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.


«Sono veramente felice di tornare a Ferrara – ha spiegato il coreografo Wim Vandekeybus – che considero una casa: il pubblico mi è molto affezionato ed è sempre caloroso. Questo nuovo spettacolo è iniziato da un incontro con Olivier, performer che lavora argilla e maschere antiche e con la compositrice Charo Calvo. Il linguaggio di questa danza è incentrato proprio sull’argilla, su luce ed ombra, morte e rinascita».

DISCESA AGLI INFERI

La rappresentazione recupera il mito e la catabasi, la discesa agli inferi, ed è proprio l’idea dei contrasti ad affascinare Vandekeybus che ha riprodotto un inferno di argilla capace di erodere il mondo vivente. «In questo momento storico siamo bloccati dalla paura e dalle paure. Avremmo bisogno di una catarsi spirituale, sentendo e provando emozioni forti attraverso musica ed immagini senza la mediazione dell’intelletto», ha continuato l’autore ricordando le difficoltà di realizzare uno spettacolo durante il lockdown con uno stretto mantenimento dei protocolli di sicurezza.

Il titolo dello spettacolo, che tradotto significa “le mani non possono toccarmi”, è nato prima dell’emergenza sanitaria, molti dei movimenti messi in scena infatti sin dall’inizio non prevedevano contatti diretti.

OTTO DANZATORI

«Sulla scena otto danzatori daranno vita a quella che si può definire una scultura in bilico tra utopia e turbamento, forza e fragilità», ha spiegato Margherita Scalise, assistente artistica della compagnia Ultima Vez.

I BIGLIETTI

Da quest’anno al teatro comunale Abbado, a Ferrara, sono stati definiti dei posti “Prime” presenti in platea, palco centrale e prima fila. Sono i migliori posti presenti in teatro, più confortevoli, con migliore visibilità ed acustica e pertanto per una migliore fruizione.

Per lo spettacolo che è in programma il 30 ottobre i prezzi dei biglietti per la platea e i palchi centrali sono: 38 euro intero, 30,50 ridotto e 47,50 Prime. La galleria 27 euro e ridotto 21,50 mentre il loggione prima fila 18 euro. Invece la seconda fila dei palchi centrali e la prima fila dei palchi laterali 32 euro intero e 25 euro e 50 centesimi ridotto; sono previste riduzioni per giovani fino a 30 anni (40 per cento circa sul prezzo del biglietto intero di ogni settore), riduzione gruppi e nuovi abbonati (15 per cento circa) ed over 65 (20 per cento circa). Le riduzioni non sono applicabili sui posti “Prime” e il loggione.

Valentina Bacilieri

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