Via agli eventi a gennaio e Ferrara si riaccende con la voglia di cultura

Sgarbi: «Il ministro Franceschini mi ha anticipato la riapertura dei musei». Tornano in mostra Ligabue e Madonna della Melagrana, poi la fotografia al Pac

FERRARA. Un 2021 di riaperture e nuovi inizi per il panorama culturale ferrarese: è quanto annunciato, con qualche anticipazione della programmazione, dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Teatro Comunale nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri mattina nella Sala degli Arazzi del municipio. Con l’assessore Marco Gulinelli a fare da padrone di casa, l’istrionico Vittorio Sgarbi a rubare la scena a tutti, compresi il poeta e scrittore Roberto Pazzi e il nuovo direttore artistico del teatro comunale Moni Ovadia, ma con il direttore Pietro Di Natale a illustrare iniziative e a collocarle nel tempo.

L’anticipazione


Nel corso dell’incontro sono state molte le novità presentate, non ultima, la possibile riapertura di musei e teatri il 16 gennaio 2021, annunciata dallo stesso presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi: «Mi ha detto (il ministro Dario Franceschini, ndr), o mi è parso di capire, che il 16 gennaio i musei dovrebbero riaprire», ha spiegato il critico, aggiungendo che «l’orientamento che mi ha dato è che a fine vacanze si aprono i musei».

Una notizia importante, che ha spinto l’amministrazione comunale a dare qualche anticipazione sugli appuntamenti culturali che apriranno il 2021.

Come ha spiegato infatti l’assessore alla cultura Marco Gulinelli, «abbiamo in programma tutta una serie di eventi caratterizzati dal recupero delle tradizioni universali del nostro territorio».

Si parte da gennaio con tre sabati per tre (ri)aperture attesissime: il 16 a Palazzo dei Diamanti riaprono la mostra “Antonio Ligabue: una vita d’artista” e il Museo della Cattedrale, occasione in cui si darà nuova visibilità a un’opera simbolo del Rinascimento ferrarese, la Madonna della Melagrana di Jacopo della Quercia.

Il 23 gennaio, invece, al Padiglione d’Arte Contemporanea (Pac) di Ferrara verrà inaugurata “La fotografia 1839-2020”, mostra fotografica che ripercorre la storia della fotografia dall’incisione al digitale, con un approfondimento sulla figura di Italo Zannier, grande storico della fotografia nonché fotografo egli stesso del Novecento.

Infine, dal 30 gennaio la Sala dei Comuni del Castello estense si trasformerà in spazio espositivo per ospitare una serie di mostre di approfondimento sul patrimonio delle collezioni comunali di Palazzo Massari, prima delle quali “Boldini dal disegno al dipinto”, una selezione di disegni dedicati alla genesi del ritratto femminile che si affiancano a un ritratto di un’aristocratica francese eseguito dall’artista nei suoi anni parigini.

Da marzo a settembre

A concludere le anticipazioni, in linea con la tradizione di riscoperta degli artisti del ferrarese, a marzo vedremo l’inaugurazione, sabato 13, della mostra monografica dedicata a un altro grande protagonista dell’arte ferrarese, “Giovanni Battista Crema: oltre il divisionismo” e a settembre quella dedicata allo scultore Arrigo Minerbi, in occasione della quale verrà resa visitabile la parte monumentale di Casa Minerbi in via Giuoco del Pallone con i suoi affreschi risalenti al 1360-70. —

Ines Ammirati

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