Boldini novant’anni dopo, Sgarbi lo celebra «Che sia un auspicio per tornare alla bellezza»

Sarà un anno dedicato all’artista morto nel 1931 a Parigi. L’assessore Gulinelli: al via un comitato di studio a lui dedicato

«Questo novantesimo potrebbe essere un auspicio perché le mostre riaprano e perché si ricominci a vivere, almeno nei rapporti con la bellezza». È l’augurio che Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte, ha fatto alla città ieri nel corso delle commemorazioni per la morte di Giovanni Boldini avvenuta a Parigi l’11 gennaio 1931. In molti, tra rappresentanti dell’amministrazione, della Fondazione Ferrara Arte e di Holding Ferrara, si sono ritrovati alla Certosa per rendere omaggio all’artista.

GLI STUDI


«Direi che oggi (ieri per chi legge; ndr) è una giornata importante che dà un segno di continuità rispetto a una situazione che in qualche modo si era fermata, in attesa che Palazzo Massari venga definitivamente restaurato, in modo che il museo Boldini possa trovare una bellissima collocazione», ha dichiarato l’assessore alla cultura Marco Gulinelli. È con questo ottimismo che Fondazione Ferrara Arte, in accordo con il Comune di Ferrara, ha presentato ieri il Comitato di studio presieduto da Vittorio Sgarbi e diretto da Tiziano Panconi, che promuoverà nel corso di questo anno tutta una serie di iniziative dedicate al pittore. «Il comitato di studio non ha costi per il Comune, nessun impegno particolare se non quello di proseguire un discorso già esistente che riguardava il Centro studi Boldiniani», ha sottolineato l’assessore.

ANNO BOLDINIANO

A parlare delle iniziative in programma è invece il direttore Panconi, che spiega «ci siamo posti l’obiettivo di portare avanti alcune iniziative perché la memoria di questo artista non vada nel dimenticatoio. È quindi nata una collaborazione fra il museo Mart di Rovereto e Ferrara per una grande mostra che ancora non ci è stato possibile aprire con oltre 170 opere di cui molte provenienti dal Museo “Boldini” Ferrara, dai principali musei italiani e da importanti collezioni private. Stiamo poi andando avanti con un numero di iniziative: uscirà un epistolario inedito di Boldini a cura di Leo Lecci; è previsto un convegno che si terrà quest’estate a Ferrara; e altre pubblicazioni sono in corso». Le sorprese non finiscono qui: in onore dell’artista che ha dedicato uno spazio speciale nel suo cuore a Ferrara, Vittorio Sgarbi, ha presentato alla stampa la proposta rivoltagli dall’architetto Andrea Malacarne di riunificare il sarcofago di Giovanni Boldini con il monumento realizzato dagli ingegneri Costantin Kogevin e Carlo Savonuzzi.

LA PROPOSTA

«L’architetto Malacarne mi ha inviato una fotografia del monumento e una sua ipotesi di ricostruzione o di reintegrazione prendendo il sarcofago con i diamanti che alludono al palazzo per ricollocarlo al centro del monumento che ne è orfano e che l’attende». Insomma, non ci si fa scrupoli per uno dei più grandi artisti del ferrarese, che, nonostante la fama e la lontananza dalla sua città natale, non ha mai dimenticato Ferrara e che, per questo, non verrà mai dimenticato.

Ines Ammirati

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