Agenti come maiali, polizia contro Gianna «L’Arte è uno stato indipendente»

Nannini criticata per la clip del brano “L’aria sta finendo” L’Associazione dei funzionari di Ps: «Video offensivo» 

Nicola Stefanini

Il video è on line dal 14 dicembre, ma il putiferio generato da alcune immagini contenute nella clip è esploso solo in questi giorni. Si tratta del video che accompagna “L’aria sta finendo” il singolo estratto dal 19° album in studio di Gianna Nannini, “La differenza”: dieci tracce «che bruciano di un fuoco puro e antico ma suonate in epoca digitale», come l’artista senese le ha definite. Ma bruciano molto di più, almeno per l’Associazione nazionale dei funzionari di polizia, alcune immagini della cilp animata di “L’aria sta finendo” in cui gli agenti sono raffigurati con facce di maiali e in atteggiamenti di violenza.


Il videoclip in animazione rotoscopica è scritto e diretto da Luca Lumaca. Punta il dito sulla nostra società che ha perso l’armonia: una parte del mondo spreca le risorse, è resa insensibile da una cultura dello scarto e prevarica i più deboli costruendo muri mentali e fisici. È un video provocatorio (ci sono anche politici e un Papa truccati da clown) che affronta temi di attualità e sottolinea il rock del brano che parla della necessità di cambiare le nostre abitudini.

«Da sempre siamo convinti che la libertà di espressione del pensiero e delle forme artistiche debba essere difesa in nome di quanto previsto dalla Costituzione. Ciò premesso non possiamo esimerci dallo stigmatizzare delle immagini che rappresentano un messaggio di discredito nei confronti delle forze dell’ordine e che induce a sentimenti di astio e risentimento nei loro confronti – dice il portavoce dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, Girolamo Lacquaniti – U n video di questo tipo rappresenta, prima ancora che una grave e gratuita offesa, una fonte di pericolo per le donne e gli uomini in divisa. Confidiamo che la cantante e i produttori del videoclip possano decidere di rivedere quella che riteniamo una aberrante rappresentazione delle forze dell’ordine».

Secca e immediata la replica affidata da Nannini a una nota: «Non posso credere che una canzone d’amore come “L’aria sta finendo” scateni tutto questo odio – afferma la cantante – La musica ha i suoi messaggi e così i video che li rappresentano. L’Arte è uno stato indipendente. Nessuno di noi, e me per prima, vuole offendere la polizia e chi rischia ogni giorno la propria vita, ma nemmeno vogliamo che un altro essere umano abusi del proprio potere. Purtroppo siamo tutti a conoscenza di tragici episodi in cui è capitato, vedi il caso di George Floyd negli Usa. È per questo che nel video alcune istituzioni vengono raffigurate, per esempio, con volti di maiali e non di persone: proprio per evidenziare forme di potere degenerate e non umane. Love and peace sempre».

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