Il futurista Roberto Guerra e l’incontro Freud-Jung

Online per Tiemme Digitali (Ted, a cura dello scrittore Riccardo Roversi) “Psicanalisi del futuro- L’homme Machine futurista”, di Roby Guerra, futurista ferrarese, Una analisi del futuro alla luce della psicanalisi culturale e dell’avanguardia italiana storica e non solo del movimento rivoluzionario di Marinetti. Tranne dove indicato nei singoli capitoli, i saggi contenuti in questo “tanto dissidente quanto erudito e futurista/futuribile libro”, come lo definisce la presentazione, sono tratti da interventi apparsi negli ultimi 25 anni, nelle loro versioni originali, in opere precedenti di Guerra o in vari magazine e testate online. Tra i saggi attualissimo quello su Thomas Szasz, antipsichiatra e psicanalista eretico, dal titolo “Lo Stato terapeutico”, chiaramente connesso vuoi allo scenario corrente del Covid, vuoi proprio al futurismo come antivirus artistico di libertà. Come un “semplice” mind game psico-letterario: Freud e Jung (e seguaci) si confrontano nel bar di Star Trek. Per l’alieno Freud: Eros e Thanatos, nella loro complessità, cosiddetto bene e cosiddetto male restano micropsicochip. Per l’alieno Jung l’Es è elevato a mito, come sublimazione e il gioco del sé un potenziamento del gioco dell’Io nel e al di là del male e del bene. Il testo di Guerra, disponibile soltanto in formato kindle (anche sul sito di Amazon), è disponibile in digitale a tre euro. —

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