Testo sulla Via Crucis di Morelli «L’ho voluto dedicare a Cerioli»

Tutto è partito dalla mostra delle immagini della Via Crucis realizzate dall’artista ferrarese Franco Morelli, nell’occasione esposte al liceo Dosso Dosso di Ferrara. Al parroco copparese Saverio Finotti fu chiesto un commento sulle 14 stazioni, che ha deciso di realizzare un libro, dal titolo Di ciò che ci hai donato. Via Crucis per l’uomo comune. Il volume (Graphe.it, 88 pagine, costo 7.90 euro), con testo di Gianni Cerioli e prefazione di monsignor Vincenzo Paglia sarà in libreria dal 26 gennaio.

«Questo testo - ci racconta don Saverio - è diventato una dedica di Cerioli, purtroppo morto (lo scorso maggio; ndr) quando avevamo già iniziato la stesura. Non vuole essere il racconto di un’esperienza religiosa quanto, piuttosto, un percorso per chiunque voglia provare un’esperienza che ha valore anche per un laico».


Lo stesso Finotti, infatti, dice come «Scorrendo le immagini della “Via Crucis” di Franco Morelli mi sovvengono le parole che padre Turoldo disse in uno dei suoi ultimi interventi: “on esiste un’arte religiosa e un’arte laica: esiste l’arte, oppure no”. Forse proprio questa “Via Crucis”, un cammino così poco religioso e così poco laico a un tempo, è osservatorio privilegiato sulle possibilità date all’uomo di rinvenire un senso: un cammino fino al definitivo “tutto è compiuto”, dove ognuno partecipa senza accorgersene al riscatto del proprio senso».

Finotti, ordinato sacerdote nel 2000 con primo incarico a Tresigallo, nel 2004 ha iniziato il corso di dottorato all’Angelicum di Roma per poi concluderlo alla Fter di Bologna nel 2008. È padre spirituale del seminario dell’Ordinariato militare a Roma. Con la casa editrice Graphe.it ha pubblicato anche L’uomo immagine di Dio in Salita e Notte di san Giovanni della Croce (2010), L’etica sacramentale nell’opera di Dostoevskij (2012) e Uomo e Dio simili nel mistero. Un percorso di antropologia teologica (2016). —

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