«Parlo a chi mi ascolta Lancio messaggi in rima»

TRE DOMANDE

Parallelamente all’edizione 2021 del Festival di Sanremo c’è anche Casa Sanremo, appuntamento riservato agli artisti emergenti. È su quel palco che salirà Jean Claude Bersani, rapper di Masi San Giacomo. Il giovane autore, in arte J.C., ama la musica da sempre e i primi testi ha iniziato a comporli a sedici anni. Le prime rime, le basi trovate in rete e le ore passate a mettere una strofa al posto dell’altra. Una passione quella di J.C. per la musica che affonda le radici indietro nel tempo. Partito con (R)esisto, etichetta indipendente ferrarese, si suo esordio è segnato da Killer bomb, canzone che è arrivata anche in semifinale al Mei (Meeting delle etichette indipendenti) e con la quale ha partecipato al Tour Music Fest nella prestigiosa tenuta di Mogol.


Cosa si aspetta dalla partecipazione a Casa Sanremo?

«Considero questa, un’altra esperienza per conoscere persone, crescere personalmente e musicalmente».

Come descriverebbe la sua musica?

«Ciò che un artista vuole è di trasmettere messaggi e riflessioni. La mia musica varia molto, dal rap crudo alla musica pop più commerciale, ma cerco sempre di trasmettere messaggi che per me sono importanti o che mi hanno segnato nella mia vita personale, usando metafore e rime».

Pensa al dopo Festival?

«Non ho bisogno di pensare al dopo Festival, faccio musica perché mi piace e per chi riesce a recepirne il bello. Sono un tipo che lavora più dietro le quinte, che ama la creazione più che l’esibizionismo, la società odierna è offuscata dall’aspetto esteriore delle cose. Preferisco essere seguito da pochi per quello che sono che da tanti su un’immagine costruita». —

Antonio J. Palermo

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