Misteri neri ad Aguscello: se l’ospedale mette ancora i brividi

La storia della srtuttura risale agli anni Quaranta del secolo scorso.  Fu abbandonato per motivi mai del tutto chiariti

Misteri neri ad Aguscello

AGUSCELLO. È un’altalena continua tra Ferrara e provincia il viaggio della Nuova lungo i luoghi dell’abbandono. Dopo la prima tappa nell’ex Palaspecchi, seguito poi dall’ex zuccherificio Eridania di Codigoro, villa Boccaccini a Lido Scacchi ed ex Topkapi a Lido Spina, si torna oggi alle porte di Ferrara, più precisamente ad Aguscello. La quinta tappa del viaggio nei luoghi dell’abbandono, iniziativa che prende il nome dall’omonimo progetto iniziato dal fotografo Devis Vezzaro, diventato poi associazione e pagina Facebook con 219mila like, porta i lettori della Nuova nelle stanze dell’ex ospedale di Aguscello.

La storia di questo ospedale risale agli anni Quaranta del secolo scorso, in piena Seconda Guerra Mondiale. L’ospedale venne utilizzato fino all’inizio degli anni Settanta, quando fu abbandonato per motivi mai del tutto chiariti. A differenza di altri luoghi abbandonati a loro stessi, questo, ha sempre suscitato una certa inquietudine. Si racconta che l’ospedale, per più anni abbandonato che utilizzato, sia stato teatro di messe nere, sedute spiritiche e riti occulti. Dalle storie e dalle leggende che avvolgono la struttura ormai in completo sfacelo, Leonardo Rosa ha tratto anche il libro “Lo spirito che muove la giostra”, un giallo ambientato proprio ad Aguscello. Il libro ha come fulcro un omicidio avvenuto all’interno dell’ex ospedale e il giovane commissario Giovanni Falchi, dovrà trovare risposte a interrogativi che sembrano non averle. Gli scatti di Ferraro e company, e il video sul sito www.lanuovaferrara.it, (ri)portano i lettori tra le mura di quell’edificio, che nello sfacelo sta portando con sé tutti i suoi misteri. —

(5 - continua)

S.G.

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