Esce "Chitarra nera" di Brondi, il video è di Vicari con Elio Germano

Vasco Brondi e Elio Germano durante le riprese di "Chitarra nera" (foto Andrea Carmajola)

La canzone anticipa "Paesaggio dopo la battaglia", nuovo album del cantautore ferrarese in uscita il 7 maggio

FERRARA. Martedì 6 aprile alle 21 esce il video di "Chitarra nera", diretto da Daniele Vicari e interpretato da Elio Germano. Il brano di Vasco Brondi è il primo estratto da "Paesaggio dopo la battaglia", disco in uscita il 7 maggio. Il cantautore ferrarese, chiuso il progetto musicale de Le luci della centrale elettrica, torna in veste solista con un albumautoprodotto da CaraCatastrofe, distribuito da Sony Music.

"Quando ho scritto questa canzone ho pensato subito a Elio Germano, ci siamo conosciuti una decina di anni fa per un progetto che poi non abbiamo ancora realizzato, ma ci siamo riconosciuti subito tra simili. L’altro sogno - scrive Vasco Brondi - era coinvolgere Daniele Vicari di cui avevo amato tra le altre cose La Nave Dolce e mi aveva stravolto Diaz. Daniele voleva girare il video a Collegiove nel paesino ormai disabitato in provincia di Rieti in cui vive sua madre che ha l’unico bar/bottega del paese e in cui lui è cresciuto".

Brondi e Germano nel backstage di "Chitarra nera"

E continua: "Per me l’idea era semplicemente questo vagare fuori dalle leggi della città cercando le leggi dell’universo e ci siamo ritrovati tutti e tre in questa visione. Disadattati sia alla città che alla vita nei boschi. E sapevo che anche Elio come me appena può va nelle sue zone d’origine in Molise a camminare e ogni tanto si ferma e si accende un fuoco. Abbiamo passato una giornata nel paese e sulle colline attorno. Elio e Daniele aperti, magnetici e calmi. C’era una nuvola sotto di noi che piano piano è salita fino ad avvolgerci. Quindici persone nel bosco intorno a questa canzone così catartica dentro una nuvola più grande di noi".

A proposito del videoclip il regista scrive: “Familiarità e intimità, sono le sensazioni che mi ha subito trasmesso la canzone di Vasco. Per questo ho pensato di ambientare il videoclip nel paese in cui sono cresciuto, Collegiove in provincia di Rieti. Ho immaginato immediatamente Elio Germano gironzolare per i luoghi nei quali ho giocato e dai quali mi sono poi irrimediabilmente allontanato. Le parole di Vasco hanno il sapore di cosa perduta e allo stesso tempo il sapere di cosa recuperata". E continua: "Quando ho visto davvero per i vicoli del mio paese Elio e Vasco assieme, sfiorare le case immersi tra nuvole basse, mi sono commosso, lo ammetto. Nel video ho provato a trattenere questa commozione per non disperderla, restituendola piano piano come cura per quel dolore ancestrale che solo la bella musica, mescolata alle immagini rarefatte di un luogo dell’anima, possono evocare nella loro purezza.”