Antonioni torna a casa Al Pac lo spazio dedicato al cineasta «Sarà luogo dinamico»

Fico: edificio giusto e luce bellissima, i tempi sono maturi Placido: «La mia missione è riportare il regista a Ferrara»

Samuele Govoni

«Michelangelo torna a casa». Le parole di Enrica Fico, vedova Antonioni, hanno un peso reale e simbolico importante per Ferrara e per tutti gli appassionati di cinema. Dopo venticinque anni di dubbi, ipotesi, impressioni e soprattutto silenzi, è arrivato l’annuncio: lo Spazio Antonioni sarà al Pac di Ferrara (corso Porta Mare, 5). L’edificio ospiterà il celebre fondo ma non sarà un “deposito di materiali”, bensì uno spazio aperto e attivo dedicato alla memoria del grande regista ma anche e soprattutto alla valorizzazione della sua opera nel presente e nel futuro. Uno spazio, appunto, dinamico e rivolto specialmente alle nuove generazioni. L’annuncio è arrivato ieri pomeriggio dal palco del Teatro Comunale Abbado.


IL PROGETTO

Michele Placido e Moni Ovadia, rispettivamente presidente e direttore artistico del teatro, hanno scelto di riaprire le porte di corso Martiri della Libertà numero 5 con un evento dedicato al «poeta del cinema», come lo ha definito Placido. «Questo spazio – dice Marco Gulinelli, assessore alla cultura del Comune di Ferrara – è atteso a livello internazionale e siamo felici di aver individuato la sede giusta. Al termine dell’ultima mostra in programma, dedicata a Sergio Zanni, inizieremo i lavori per adeguare la struttura che diventerà a tutti gli effetti la casa di Michelangelo Antonioni». La linea è tracciata. Dopo l’individuazione della sede una commissione lavorerà alla sede. Bisognerà capire cosa esporre, come suddividere le sale, come allestirle e arredarle. Depennato Palazzo Massari, che alla vedova non è mai veramente piaciuto, si è pensato prima a Palazzina Marfisa d’Este e poi a Palazzo Prosperi Sacrati. «Marfisa – spiega Fico – mi piace moltissimo ma è già ricco di materiali e per l’altro i tempi di recupero sono troppo lunghi. Quando Vittorio (Sgarbi; ndr) mi ha proposto il Padiglione d’arte contemporanea ho detto sì. Questo è il posto giusto. Il Pac sarà tutto per Michelangelo e la luce che c’è è bellissima».

Per Placido quella dello Spazio Antonioni è una missione da portare a termine nei tempi del suo mandato alla presidenza della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. «La mia missione, e insieme quello che io sento come un incarico, è riportare Antonioni a Ferrara e costruire insieme alla città quella che potrebbe essere la casa di tante arti».

SPAZIO DINAMICO

Si pensa a un primo evento celebrativo il 29 settembre in occasione del 109º anniversario della nascita. «I grandi maestri non muoiono mai perché – sottolinea Ovadia – parlano attraverso le loro opere. Michelangelo Antonioni, tornando nella sua Ferrara, riporta uno sguardo e dà una nuova visuale; nutrirà il tessuto sociale e la sua presenza potrà far diventare la città patrimonio Unesco ulteriormente un luogo del mondo». Oltre all’annuncio è stato proiettato anche Fare un film è per me vivere, documentario realizzato da Enrica Fico durante le riprese di Al di là delle nuvole, di Antonioni e Wim Wenders. «Sono stati anni lunghi e difficili. Forse l’idea di uno spazio dinamico e non statico era troppo avanti per Ferrara, ma ora - conclude la vedova -, grazie anche all’estro di Sgarbi, Placido e Ovadia, i tempi per realizzare questo progetto sono maturi». —

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