Coincidenza tragica sulle coste della Libia Quei Bersaglieri morti il giorno della “nascita”

Domenica a Santa Maria in Vado una cerimonia per ricordare i trenta ferraresi caduti il 18 giugno del 1915 a Tarhuna

Il 18 giugno si festeggia il 185º anniversario della costituzione del Corpo dei Bersaglieri, così fu denominato fino al 1861. Il presidente provinciale dell’associazione nazionale Bersaglieri di Ferrara, Luca Ricci Maccarini, ha deciso quest’anno di celebrare questa ricorrenza domenica 13 giugno nella Basilica di Santa Maria in Vado a Ferrara (via Borgovado, 3); durante la messa sarà ricordato un episodio dimenticato della Grande Guerra, il 18 giugno 1915 furono trucidati in battaglia in Libia 30 bersaglieri ferraresi. La Prima Guerra Mondiale era appena iniziata e il generale Cadorna aveva nel frattempo ritirato dalla Libia buona parte del contingente che presidiava la “Quarta sponda”. Fu giocoforza ritirare le truppe italiane dislocate nei presidi lontani dalla costa in quanto indifendibili.

IL CONFLITTO


Nelle prime ore del 18 giugno 1915, le truppe del presidio di Tarhuna, circa 1.500 soldati italiani fra questi un battaglione di Bersaglieri e 700 indigeni, lasciarono Tarhuna diretti verso Tripoli. Due ore dopo, nei pressi della valle di Sert, la colonna venne attaccata da ribelli senussi, armati di tutto punto dai turchi e dalla Germania.

I ribelli erano appostati sulla sommità di una gola e le nostre truppe non ebbero scampo. Della colonna faceva parte anche Maria Boni Brighenti, moglie del comandante del presidio Costantino Brighenti. Durante l’attacco la Boni Brighenti si prodigò nella cura dei feriti, quando la resistenza fu vinta venne prima violentata poi sgozzata.

Alla sua memoria fu concessa la medaglia d’onore al valore militare, prima donna a cui fu concessa questa onorificenza. Il marito, caduto prigioniero si suicidò l’anno dopo, anche a lui fu concessa la stessa decorazione. I loro resti sono custoditi oggi nel Sacrario di Bari. I fanti ferraresi del 2º Battaglione Libico Bersaglieri già 5º Bersaglieri, caddero, ironia della sorte, nel giorno della fondazione del corpo furono trenta. Accanto a questi Bersaglieri caddero in quel giorno anche 24 fanti ferraresi del 37º Fanteria che facevano parte della stessa colonna. Questo episodio fu censurato dalle autorità militari, la Gazzetta Ferrarese riportò a distanza di mesi i nomi di alcuni caduti senza specificare la portata dello scontro.

Come sosteneva Cadorna, la guerra non si sarebbe decisa nelle sabbie libiche. La commemorazione sarà accompagnata dalla lettura dell’elenco dei caduti, ad ogni nome corrisponderà la nota della campana che è installata a lato di una delle due cappelle dove dal 1925 sono ospitate le lapidine che ricordano i nomi di tanti ferraresi caduti in guerra.

25 anni appena

I trenta bersaglieri che perirono quel giorno del 1915 e che verranno ricordati domenica a Ferrara sono Lanes Andreotti di Berra (1892), Giuseppe Bersanetti di Massa Fiscaglia (1893), Angelo Bertoncelli di Argenta (1894), Primo Borgatti di Ferrara (1892), Umberto Fargeri di Portomaggiore (1893), Ercole Festi di Ferrara (1893), Archimede Fioresi di Ferrara (1892), Severino Formaggi di Ferrara (1894), Clemente Gamberini di Copparo (1894), Adolfo Grandi di Massa Fiscaglia (1894), Agostino Guidoboni di Cento (1894), Angelo Lambertini di Ferrara (1892), Ferruccio Maranini di Portomaggiore (1894), Umberto Mari di Copparo (1894), Medardo Masieri di Ostellato (1893), Luigi Orlandi di Ostellato (1894), Giacomo Pambianchi di Ostellato (1892), Vittorio Passerini di Sant’Agostino (1893), Giuseppe Pirani di Cento (1893), Teobaldo Pozzi di Ro (1891), Giovanni Riboli di Migliarino (1894), Manlio Rossi di Ferrara (1893), Carlo Scarpa di Comacchio (1892), Adolfo Succi di Migliarino (1890), Umberto Succi di Ferrara (1892), Giuseppe Trentini di Argenta (1892), Andrea Trentini di Argenta (1893), Carlo Vancini di Portomaggiore (1892), Giovanni Zagni di Argenta (1892), Augusto Zappaterra di Ro (1893).

La vittima più “anziana” di quel tragico giorno aveva appena 25 anni, la più giovane invece aveva soltanto 21 anni.

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