Subsonica live a Ferrara: «Grati di tornare sul palco per condividere musica»

Summer Festival, il tour estivo della band parte questa sera dal listone. Boosta: «Il pubblico seduto non è un problema, l’importante è esserci» 

FERRARA. «Venticinque anni di Subsonica, più della metà della mia vita. Esserci ancora non è scontato, soprattutto in un momento come questo e quindi saliremo sul palco con tanta gratitudine. Siamo grati alla musica, al pubblico che ci segue e alla vita che ci ha portato fino qui». Sono le parole di Boosta, pseudonimo di Davide Dileo, pianista e cofondatore dei Subsonica, che oggi alle 21 salirà sul palco del Ferrara Summer Festival. Il tour della band torinese parte da qui: un momento cruciale che celebra i 25 anni di carriera, il ritorno alla vita on the road e ai live.

Un traguardo importante e un momento di “rinascita”, che effetto le fa tornare sul palco?


«Sono felice, è bello poter tornare a suonare dal vivo dopo un periodo come quello che abbiamo vissuto. Spesso si tende a dimenticare troppo in fretta e invece questa volta mi auguro che resti memoria di ciò che è stato. Non vedo l’ora di poter condividere spazio e musica con altre persone; sarà bello ritrovarsi e stare vicini, seppur a distanza, nello stesso momento».

Il pubblico sarà seduto, che effetto vi fa?

«Abbiamo dovuto ripensare alla scaletta e individuare canzoni che non facessero saltare il pubblico dall’inizio alla fine. Abbiamo tanta musica e tanto materiale da cui attingere e riserveremo un’attenzione particolare a Subsonica, il nostro primo album. Quello dello stare seduti è un falso problema, l’importante è esserci».

In questi anni ognuno di voi ha portato avanti anche progetti propri. Secondo lei questo è servito al gruppo?

«Sono felice di quello che ho fatto e di quello che hanno fatto i miei soci; crescere individualmente è importante, così come lo è farlo insieme. Prendersi un po’ di tempo per sé e per esplorare nuove strade è fondamentale anche per trovare nuovi stimoli e nuove energie. È un po’ come prendere le vitamine giuste per tenersi in forma».

Pronti al tour? Come vi sentite?

«Siamo in forma e molto carichi. Nel dramma vissuto ho riordinato le mie priorità e mi sono rigenerato, sia a livello fisico sia a livello emotivo. Siamo pronti a iniziare questo nuovo viaggio».

Siete sempre rimasti legati a Torino, quanto ha influito questa città sulla vostra musica?

«Su quella dei Subsonica tantissimo. Amo questa città e non è una questione campanilistica. Siamo nati a metà anni Novanta, un momento di grande effervescenza. Ora è un periodo un po’ di transizione ma sento lo stesso fermento; dagli antagonismi nascono comunque nuove energie». Concerto in piazza Trento e Trieste, posti su ticketone.it. —

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