Po racconta ancora il suo territorio Ma stavolta si indaga su un mistero

L’ex candidato sindaco ha scritto L’ortolano del gamberone «Amo parlare della mia terra, ma cambia troppo in fretta»

Davide Bonesi

Se dici Moreno Po pensi subito al politico di lungo corso bondenese originario di Pilastri. Oppure, per chi lo ha conosciuto professionalmente pensi allo stimato architetto. Ora, invece, a quasi 68 anni e giunto alla meritata pensione, Po si è cimentato nella scrittura, dando alle stampe “L’ortolano del gamberone” (Faust edizioni), primo romanzo con protagonista una giornalista-investigatrice Clarissa Forlani, detta Claire, che nelle idee dell’autore tornerà con altre indagini.


Po in un solo colpo ha dato sfogo a due amori, quello per la scrittura e quello per il territorio dove è nato e vissuto. Certo, come scrittore non è neofita, nella carriera professionale ha infatti realizzato numerosi saggi e articoli con temi la protezione e la valorizzazione del paesaggio, oppure la pianificazione strategica territoriale fino allo sviluppo dell’economia locale. Ha anche scritto brevi racconti inseriti in antologie dedicate al Po (inteso come il fiume...), ma questo romanzo è il primo lavoro narrativo.

TEMPO PER LA PASSIONE

Come si può ben immaginare, uno non si inventa scrittore a 67 anni (68 a settembre): «Scrivere è sempre stata la mia pensione - racconta Po -, l’ho fatto spesso per lavoro. Adesso che ho più tempo metto in fila le varie cose che ho pensato in tutti questi anni. Alla fine per scrivere serve tempo e ora ne ho».

Come detto, oltre alla scrittura l’autore è legato alla sua terra, Bondeno, tanto è vero che “L’ortolano del gamberone” (collana di narrativa “I nidi”, 124 pagine, 12 euro) è un’opera di fantasia con personaggi di fantasia e ogni riferimento a luoghi, fatti e persone realmente esistenti o esistite è da ritenersi puramente casuale, ma i luoghi sono reali. Si parla di una tomba ritrovata nella chiesa di San Giovanni a Bondeno, di un monaco medievale che dal Meridione si trasferisce dopo un lungo viaggio nelle terre del nord, così come di eresia, inquisizione, misteri con protagonista Claire: «Un cantante non è un pittore, ovvero, se stai nel tuo recinto è più semplice lavorare o, in questo caso, scrivere e raccontare storie. Poi, la golena del Gamberone che dà il titolo al romanzo è il luogo più antico di Bondeno. Vero, romanzo di fantasia, ma con luoghi reali».

storia dei giorni nostri

Clarissa, per tutti Claire, è una giornalista che si diletta a investigare: «Clarissa è una tipica 40enne dei giorni nostri - dice Po -, precaria professionalmente parlando. Con il procedere della saga cresceranno anche gli elementi sulla sua storia personale, in questo primo libro tenuti volutamente sottotraccia».

Da come risponde l’autore, è ormai chiaro che a questo primo volume ne seguiranno altri con la stessa protagonista: «In effetti, sto già finendo il secondo romanzo, la cui uscita è prevista attorno a Natale. I personaggi nascono per conto loro, a volte cambio l’idea di partenza e probabilmente nella mia testa c’è già la trama del terzo volume, con un protagonista che si è fatto strada da solo. Relativamente alla scrittura, ho utilizzato due linguaggi, uno più moderno, ma uno più adatto a storie del passato. Ma nel complesso ho voluto mantenere le mie caratteristiche: amo raccontare il territorio, come ho sempre fatto. Il territorio come è, ma anche come era, perché adesso va tutto troppo veloce e a volte non ci si rende neppure conto di come siano cambiate i luoghi dove siamo nati e ancora viviamo».

A proposito di territorio, l’immagine di copertina è l’opera “Nebbia” di Carlo Tassi (1977, olio su tela).

Il romanzo “L’ortolano del gamberone” è in uscita proprio in questi giorni in tutte le librerie di Ferrara e provincia (si può richiedere). A fine settembre è stata programmata una presentazione alla Biblioteca Ariostea, «ma spero veramente di poter effettuare presentazioni anche nella mia terra», dice Po. —

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