Ingresso gratuito con prenotazione

Paola Ducci

MODENA. Da venerdì a domenica Modena, Carpi e Sassuolo tornano ad essere capitali del pensiero filosofico con la ventunesima edizione di Festivalfilosofia, che quest'anno sarà all’insegna della “libertà”. «Un tema difficile scivoloso ma sempre più urgente di ora in ora– ha sottolineato il direttore Daniele Francesconi- compito delle numerosissime riflessioni sarà allora quello di misurare il rapporto tra il sentimento di libertà di ciascun individuo e la libertà della collettività, ovvero analizzarne la relazione del nostro essere liberi con la responsabilità che dobbiamo invece assumere nei confronti della comunità».


Le tre città ospiteranno oltre 150 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli. Tra i protagonisti 45 relatori, con alcuni debutti molto significativi e tante voci storiche, ormai habitué del festival «Filosofiafestival torna dal vivo- ha aggiunto Francesconi- nel rispetto scrupoloso di tutte le regole della sicurezza, tra cui mascherine e green pass obbligatori. Lo faremo con tanti appuntamenti, in particolar modo con autori che raramente compaiono in manifestazioni italiane e che invece noi avremo l’onore di ospitare. Per esempio Axel Honnet che proprio su questi temi è una delle voci più interessanti sul piano internazionale o Michael Ignatieff, un personaggio di spicco sul dibattito del futuro del liberalismo. Ci sarà poi Catherine Malabou, una filosofa neuro scienziata che ci introdurrà la questione della plasticità del cervello, illustrandoci il versante scientifico di tutti questi ragionamenti, mettendo in evidenza il modo in cui i nostri processi neuro biologici strutturano il nostro comportamento».

«Strutturato per gruppi di questioni - ha spiegato Michelina Borsari, membro del comitato tecnico scientifico del festival- il programma filosofico porterà pertanto in primo piano un lessico concettuale a più voci dove si confronteranno prospettive filosofiche plurali e anche divergenti su questioni che si distinguono in sei macro aree di riflessione».

E allora proviamo a riassumerle queste macro-aree. Nella prima “libero arbitrio tra evoluzione e cultura” si potranno ascoltare, tra i tanti, interventi di Roberta de Monticelli, Carlo Sini, Adriano Prosperi, Andrea Moro oltre a riflettere sulla prospettiva teologica di Enzo Bianchi. Sul tema dell’ “Addomesticamento e domesticazione” dove la libertà solleva questioni che interpellano la costituzione della specie umana, sia sul piano evoluzionistico, sia su quello antropologico – culturale, rifletteranno per esempio Michela Marzano, Roberto Esposito, Olivier Grenouilleau e Chiara Saraceno. Filosofi come Umberto Galimberti, Stefano Massini e Barbara Carnevali, membro del comitato tecnico scientifico, incentreranno invece il loro intervento sul tema dei “processi di costruzioni delle abitudini”. Le “istituzioni della libertà” è invece l’ampia quarta pista di lavoro che mapperà le più aggiornate teorie filosofico-politiche della libertà, soprattutto per mostrare l’"oltrepassamento" della classica distinzione tra i “due concetti di libertà”, negativa e positiva. Questo sarà il campo di indagine di tantissimi filosofi tra cui Massimo Recalcati, Federico Rampini e Massimo Cacciari. Il "capitalismo digitale”, forma sociale in cui siamo immersi sarà la quinta pista di indagine dove oltre a parlare di “webfare”, termine che indica la necessità di riconoscimento del valore del lavoro on line che approfondirà Maurizio Ferrarris, si parlerà anche di forme nuove di relazione e schiavitù con Paolo Benanti. Infine il programma propone anche la sezione “la lezione dei classici” dove, studiosi eminenti, tra cui Pina Totaro, Giulia Oskian e Chiara Piazzesi, commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della libertà. Il vasto programma creativo si completerà di performance, musica e spettacoli dal vivo insieme alle 46 mostre proposte per l'occasione. Tra i partecipanti: Lella Costa con un reading sulle donne di Dante, Giuseppe Antonelli e Chiara Lagani che dedicheranno la loro performance sempre all’Alighieri, riflettendo sulla libertà nell'uso della lingua. Ci sarà anche Stefano Bartezzaghi e Alessio Viola che confezioneranno un vero e proprio “Bartezzaghi” dedicato al tema della libertà. E ancora Katharina Volckmer e Giorgia Serughetti, i Coma_Cose e Carlotta Vagnoli, Ezio Mauro e tantissimi altri nomi dello spettacolo e dell’intrattenimento italiano. Non mancheranno nemmeno i consueti intrattenimenti ma «non c’è festival senza la tradizione della cucina filosofica – ha concluso il direttore- anche quest’anno si propone un percorso gastronomico in otto menù».