Inclusività e coraggio le parole d’ordine Il Jazz Club riapre le porte alla musica

Sabato stagione al via, nomi del calibro di Abbuehl e Blake Novità i giovedì del Frescobaldi e serate gratis per i giovani

“All. that. Jazz.” Un mondo di jazz è pronto a travolgere la città con Ferrara in Jazz, la storica rassegna di musica jazz che nella mattinata di ieri ha presentato la prima parte dell’attesissimo programma dell’edizione 2021-22.

Dopo mesi di chiusura al pubblico, grazie al contributo del Ministero della cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna e di numerosi partner privati, per l’Associazione culturale Jazz Club Ferrara è finalmente ora di portare sul palco della città estense vecchi e nuovi amici del panorama musicale ferrarese e non solo. «Oggi ripartiamo con l’annuncio di una stagione importante, che vede la presenza di tante collaborazioni e che vuole dare il messaggio di grande inclusività, verso tutti coloro che hanno voglia di ascoltare musica dal vivo» ha spiegato Federico D’Anneo, presidente del Jazz Club Ferrara.


CORAGGIO

Inclusività e coraggio sono infatti le parole d’ordine di un palinsesto che, da questo sabato fino a dicembre, racconterà la musica nella sua totalità, come espressione artistica capace di unire persone di tutte le età, provenienze e gusti, in modalità mista live e streaming nella storica sede del Torrione San Giovanni.

Continua, infatti, l’assessore alla cultura Marco Gulinelli: «In questo fantastico luogo, il quale ha anche questo elemento geometrico rotondo viene da pensare al mondo. Nella mia visione della cultura mi piace che l’elemento identitario sia sempre evidenziato, qui siamo in un luogo storico straordinario che sicuramente ha aiutato a farlo diventare un presidio di riferimento importante».

Internazionale e locale vanno infatti a braccetto in un programma che vede, da un lato, ospiti del calibro di Susanne Abbuehl, una delle più acclamate voci femminili del jazz europeo, Seamus Blake, jazz freelancer che si è esibito al fianco di John Scofield e Kevin Hays, ed Emmet Cohen, giovane pianista divenuto famoso con i suoi Live from Emmet’s Place; e dall’altro consolidate collaborazioni come quelle con il Conservatorio “Frescobaldi” e il Bologna Jazz Festival.

LA PARTENZA

E Questo sabato, a partire dalle 21.30, sarà proprio la Tower Jazz Composers Orchestra di Bologna a inaugurare la rassegna con “So Long Marco”, concerto omaggio allo scomparso artista ferrarese Marco Jannotta.

A partire dalla settimana successiva, invece, il Torrione aprirà le porte ufficialmente: il giovedì sarà dedicato al futuro del jazz con “Fresh&Bold”, i concerti dei docenti e degli allievi del Conservatorio cittadino. Il venerdì sarà la volta dei protagonisti della scena locale e nazionale in “Happy Go Lucky Local”. Poi il sabato e la domenica verrà dato spazio alle produzioni originali del collettivo di musica contemporanea istantanea.

Si tratta di un programma nuovo e arricchito dall’incontro di diversi linguaggi, che vuole chiamare a sé non solo il pubblico già appassionato, ma un pubblico nuovo e giovane. Motivo per cui tre serate su quattro saranno gratuite per i soci under 30.

A conclusione del parole del direttore artistico Francesco Bettini: «Cerchiamo di essere trasversali ai linguaggi. Il jazz infatti non è un genere, è un modo di intendere la musica, non è un solo linguaggio, è mille linguaggi. Il ritorno all’attività con il pubblico in presenza ci ha restituito l’entusiasmo per ripartire e immaginare, con tutti gli scongiuri del caso, una nuova ricca stagione concertistica. Una sfida raccolta assieme a tantissimi partner storici e a nuovi soggetti e coronata dall’accreditamento del Fondo unico dello spettacolo del Ministero della cultura. Recupereremo dapprima i concerti cancellati nelle precedenti stagioni».

Ines Ammirati

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