Internazionale riparte Emergenza sanitaria e crisi climatica al centro del dibattito

Da domani a domenica incontri su attualità e società Gulinelli: «Per tre giorni il mondo farà tappa a Ferrara» 



Il mondo post pandemico e la crisi climatica sono i due maxi argomenti attorno ai quali ruoterà l’edizione numero 15 di Internazionale a Ferrara, il festival che da domani a domenica porterà in città scrittori e giornalisti da tutto il pianeta. L’edizione 2021 è stata presentata ieri in municipio e a fare gli onori di casa è stato Marco Gulinelli, assessore alla cultura del Comune di Ferrara, che ha sottolineato l’importanza dell’evento anche, e soprattutto, in un momento come questo. «Tre giorni per portare il mondo a Ferrara e Ferrara nel mondo. Sarà l’occasione – dice – per conoscere e interpretare ciò che accade al di là dei confini quotidiani».


GLI ARGOMENTI

Come ha spiegato Chiara Nielsen, direttrice del festival e vicedirettrice della rivista, si parlerà della crisi economica e sociale causata dal Covid-19, delle categorie maggiormente colpite e penalizzate come anziani e donne. Ci si confronterà anche sugli effetti della pandemia sulle migrazioni, sui conflitti e sulle disuguaglianze rese ancora più profonde dall’emergenza sanitaria. Al centro del dibattito ci saranno anche la salute globale e l’attualità internazionale. «Il coronavirus – spiega Nielsen – aveva risucchiato un po’tutto e tutti ma anche nel corso di questi ultimi mesi la vita è andata avanti. Parleremo di Afghanistan e di Birmania, di giovani generazioni in Africa e di sovranisti nell’Europa dell’Est, di Medioriente e Siria». Uno spazio importante sarà occupato da fotografia, documentari e podcast. Passaggio di consegne ideale questa sera al Teatro Comunale Abbado di Ferrara. Il concerto di Colapesce Dimartino chiude Ferrara Sotto le Stelle e inaugura Internazionale. «Un evento che ci riempie di gioia e che crea un magnifico precedente. Quest’anno – afferma Francesca Audino, presidente di Arci Ferrara – sentiremo la mancanza della sala Boldini, storica sede di “Mondovisioni” al momento chiusa per restauro, ma ci siamo e ci saremo anche in futuro». L’inaugurazione, come da tradizione, si terrà domani alle 11 al cinema Apollo (via del Carbone, 35) con Giovanni de Mauro, direttore del settimanale. A seguire “La rivoluzione verde”, come il green deal europeo dovrebbe trasformare l’Europa nel primo continente a impatto climatico zero nel 2050. Accanto a sedi storiche come il cinema, il circolo Arci Bolognesi, il chiostro San Paolo, il teatro Comunale, l’ex teatro Verdi, Casa Niccolini e parco Coletta, anche l’ex Refettorio (via Boccaleone, 19) e Palazzo Naselli Crispi (via Borgoleoni, 28).

PICCOLI LETTORI

Come da tradizione anche quest’anno Internazionale farà tappa a Portomaggiore. «Siamo l’unico Comune fuori sede ad ospitare un evento del festival e per me – dice Francesca Molesini, assessore di Portomaggiore –, questo è motivo di grande orgoglio”. Venerdì alunne e alunni della primaria portuense parteciperanno a “Come nasce un giornale?”, incontro con la redazione di Internazionale Kids. Quello non sarà l’unico appuntamento rivolto ai giovanissimi lettori. «Per loro – aggiunge Nielsen – ci sarà un programma ad hoc così da poter coinvolgere intere famiglie al festival». Oltre ai già citatati argomenti non mancheranno i grandi temi di Internazionale come i cartelli della droga, la potenza cinese, la democrazia in America Latina e la lotta alla mafia. In calendario anche due appuntamenti legati al territorio come “Le ferite invisibili”, in cui si parlerà dei maltrattamenti subiti dai migranti, e “Dove ci prenderemo cura di noi”, sull’invecchiamento della popolazione e il cambiamento delle famiglie; entrambi gli incontri sono organizzati in collaborazione con Cidas. Occhio di riguardo anche alla questione etica e, prendendo spunto dalla serie Netflix “Sanpa”, ci si interrogherà sui limiti del bene. Per l’occasione interverrà Fabio Cantelli Anibaldi, autore del libro “Sanpa, madre amorosa e crudele” (ed. Giunti).

LE PRENOTAZIONI

Ferrara torna dunque a popolarsi. Dopo l’edizione minimal dell’anno scorso che, nonostante tutte le difficoltà del caso, ha dimostrato di non voler cedere alla pandemia, si torna ora a pieno ritmo o quasi. Le prenotazioni andate bruciate online dimostrano che c’è fame di Internazionale e voglia di conoscere, scoprire e approfondire realtà e tematiche diverse. Parte dei biglietti saranno prenotabili nella biglietteria in piazza Trento e Trieste attiva domani e sabato dalle 9 alle 18 e domenica dalle 9 alle 15. Programma completo: www.internazionale.it.