Danza contemporanea all’Abbado Si riparte da una prima nazionale

Il coreografo belga Wim Vandekeybus torna a Ferrara con due spettacoli Venerdì “Hands do not touch your precious me” e domenica spazio a “Traces”

Il festival di danza contemporanea torna al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5). Sotto i riflettori venerdì e domenica una grande realtà internazionale, Ultima Vez / Wim Vandekeybus, con un doppio appuntamento. Venerdì alle 20.30 la danza debutta con la prima italiana di “Hands do not touch your precious me” e domenica pomeriggio spazio a “Traces”.

VENERDÌ SERA


In “Hands do not touch your precious Me” Wim Vandekeybus tesse un racconto mitico di confronto e trasformazione, di luce e ombra, morte e rinascita. Questo titolo, poetico e misterioso, riprende un verso tratto da un inno della sacerdotessa sumera Enheduanna alla dea Inanna. Di tutti i miti che circondano la divinità, la sua spettacolare discesa negli inferi è il più intrigante. Innana è l’incarnazione divina dei paradossi dell’esistenza umana e le sue azioni sono il riflesso delle tensioni e delle contraddizioni che ogni persona è costretta ad affrontare nella vita. Incise su tavolette di argilla in caratteri cuneiformi oltre 4.000 anni fa, queste parole sono tra le testimonianze più antiche dell’umanità. Il coreografo, regista e film-maker belga, tra quelli che più hanno segnato la danza di questi ultimi decenni, collabora con le arti e lavorando insieme ad altri artisti crea un mondo per otto danzatori dove il corpo, quasi scultura vivente, rimane in bilico tra utopia e turbamento, tra forza e fragilità. La ricerca artistica con l’argilla è firmata dal performer e artista visivo Olivier de Sagazan. Per la musica ha scelto di collaborare con la compositrice Charo Calvo, con musica originale aggiuntiva (Red Dance) di Norbert Pflanzer. Live camera durante la performance a cura di Wim Vandekeybus, ulteriore commistione in scena tra le diverse arti. Lo spettacolo è una produzione Ultima Vez, in coproduzione con KVS Brussels e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

DOMENICA POMERIGGIO

In “Traces”, Vandekeybus ripensa alle intuizioni da cui è partita la sua ricerca: al dramma delle pulsioni e degli istinti; al gioco delle energie e delle intensità. C’è qualcosa in natura che il corpo ha dimenticato o rimosso. Quanta natura “vive” ancora nell’uomo? Quanto c’è di animale nel corpo umano? Cosa succede quando siamo a rischio o in pericolo, quando dobbiamo prendere decisioni intuitive per sopravvivere? Dieci ballerini si muovono su una colonna sonora composta da Trixie Whitley, Shahzad Ismaily, Ben Perowsky e Daniel Mintseris, registrata con la partecipazione speciale di Marc Ribot alla chitarra.

L’acquisto può essere effettuato in Biglietteria (corso Martiri della Libertà 5, Ferrara), con prenotazione telefonica (0532.202675) o via e-mail (biglietteria@teatrocomunaleferrara.it) e online agli indirizzi www.teatrocomunaleferrara.it e www.vivaticket.com. Per i due spettacoli i costi dei biglietti variano dai 13 ai 38 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA