Dalla scuola agli interrogativi filosofici Doppia fatica letteraria per Nistoro

L’insegnante che vive a Ferrara dopo “La scuola mobile” da giovedì esce con un volume incentrato su Nietzsche che presenta al Salone di Torino 

Mirko Nistoro ha 41 anni e vive a Ferrara. Allievo del professor Fazio dell’Unisalento, laureato con lode in filosofia con una tesi sul Realismo di Nietzsche, consegue l’abilitazione all’insegnamento secondario con il massimo dei voti all’Università degli studi di Ferrara e oggi è docente titolare di cattedra di filosofia e scienze umane al Liceo Balzan dell’Iis Primo Levi di Badia Polesine (Ro).

Nell’ultimo anno Nistoro ha realizzato due volumi, passando dai problemi della scuola (che ben conosce) a riflessioni attorno a Nietzsche (che ben conosce).


il primo libro uscito lo scorso dicembre è intitolato “La scuola mobile” (260 pagine, Cicorivolta, 2020). L’autore ha sempre prestato particolare attenzione ai risvolti problematici e attuali delle tematiche filosofiche e sociali e nel saggio “La scuola mobile” delinea lo status quo del nostro modello scolastico e delle sue contraddizioni, date dalla separazione temporale fra scuola ed extrascuola, analizza la genealogia storica e la fusione storpiata del modello gentiliano con il provincialismo culturale italiano, individuando i punti cardine della sua immobilità e soprattutto illustra e propone un progetto di riforma da scuola “immobile” a scuola mobile. Il libro contiene interventi di Ilaria Rinaldo, Giovanni Guarnieri, Zoe Incanuti, Valentina Baldo, Nicolò Biasioli, Greta Moretto, Cesare Zanellati, Angelica De Lazzari, Riccardo Frigato, Alessia Ventura, Omaima Harbi, Greta Mantovani, Sara Maccaferri, Camilla Borghi, Irene Muzzi e Giulia Traversi.

DOMANDE SULL’UOMO

E giovedì ecco la sua ultima fatica, “Nietzsche oltre Nietzsche. L’umano oltre l’umano” (146 pagine, Primiceri editore, collana “Biblioteca filosofica”, costo 15 euro). «Qui sono tornato al primo amore, al mio pensiero di Zen - ci dice Nistoro -, poi mi sono laureato con una tesi proprio su Nietzsche».

E da buon filosofo ovviamente l’autore si pone domande: che cosa è l’umano? Come vive l’uomo con Dio e senza Dio? Cosa rimane dopo la morte di Dio? Che cosa è il superuomo? Siamo capaci di vivere in modo superumano? Fin quanto siamo disposti a vivere liberamente e quanto invece sotto menzogna? Quanta libertà siamo disposti a perdere in cambio della sicurezza? Questi e altri sono gli interrogativi che il riflesso di Nietzsche ci porta a riflettere. Nistoro prova ad affrontare le tematiche più proprie del pensiero nietzscheano nella contemporaneità, «Diciamo che provo a interpretare la realtà attuale con i suoi occhi, perché il suo pensiero è sempre attuale. Passo dall’etica al lavoro, fino al concetto di sicurezza».

Nistoro avrà subito una importante vetrina per il proprio lavoro, infatti dal 14 al 18 sarà al Salone del libro di Torino. Già programmata anche una presentazione nella città dove abita, Ferrara, precisamente alla sala Estense in piazza Municipale il prossimo 15 dicembre, in un appuntamento che ha il patrocinio del Comune di Ferrara.

D.B.

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