Maratona Beethoven al Teatro Abbado Lonquich protagonista

Il pianista questa sera sarà anche direttore d’orchestra Programma fitto e variegato, si comincia alle 19

Dopo i rinvii causati dalla pandemia, questa sera per Ferrara Musica e per il suo pubblico è arrivato finalmente il momento tanto atteso della “Maratona Beethoven”, ovvero l’esecuzione integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra del grande compositore tedesco, di cui nel 2020 si è celebrato il 250° anniversario della scomparsa.

Ne saranno protagonisti l’Orchestra da Camera di Mantova e Alexander Lonquich, nella duplice veste di musicista solista al pianoforte e direttore.


L’EVENTO

Il concerto si tiene al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5), con l’inizio anticipato eccezionalmente alle 19 in ragione della lunghezza inconsueta del programma, e sarà strutturato in quattro parti separate da tre intervalli; per l’occasione rimarranno aperti i bar vicini al Teatro. Quello con Lonquich e l’Ocm è il primo appuntamento in cui si tornerà alla capienza completa della sala, ed è il recupero del concerto dell’11 novembre 2020, previsto nella scorsa stagione e annullato a causa dell’emergenza sanitaria. L’Orchestra da Camera di Mantova, nata nel 1981, celebra quest’anno quarant’anni di vita. Si è imposta da subito all’attenzione generale per brillantezza tecnica, assidua ricerca della qualità sonora, sensibilità ai problemi stilistici, qualità che le hanno fatto conquistare nel 1997 il Premio “Abbiati” della critica musicale italiana. Alexander Lonquich è un pianista di fama internazionale, e con l’Orchestra da camera di Mantova, ha da anni una solida collaborazione e un’intesa straordinaria. Animatore della scena culturale oltre che pianista di chiara fama internazionale - vincitore nel 1997 del Concorso Casagrande dedicato a Schubert - ha lavorato con nomi come Claudio Abbado – più volte anche a Ferrara - Ton Koopman, Emmanuel Krivine e molti altri, e tiene regolarmente concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali italiani e europei. Tedesco, ma fiorentino di adozione, è direttore artistico della Scuola di Musica di Fiesole e anche direttore principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.

IL PROGRAMMA

Si comincia col Concerto n. 2 op. 19 e il Concerto n. 1 op. 15. A seguire sarà la volta del Terzo Concerto. Il Concerto n. 3 op. 37 rappresenta una svolta stilistica nella scrittura del compositore, alla scoperta delle possibilità timbriche ed espressive dello strumento. Ma è ancora più sorprendente il successivo Concerto n. 4 op. 58, con un incipit affidato insolitamente alla tastiera. Composto tra il 1805 e il 1806, fu accolto dal pubblico il 22 dicembre 1808, ancora al Theater an der Wien e con il compositore come solista. Chiude la serata il più celebre di tutti, il Concerto n. 5 op. 73. Il pubblico già in possesso dei biglietti per il concerto annullato nello scorso novembre potrà accedere direttamente con quelli; per gli altri posti disponibili da 9 a 49 euro. Green pass obbligatorio. Per info: www.ferraramusica.it.

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