«Racconto la mia Lucrezia in chiave pop» Al Roverella primi ciak del film su Borgia

«A Ferrara abbiamo l’occasione di raccontare in maniera più vera la figura di Lucrezia Borgia. Farlo in uno scenario reale, non in luoghi ricreati o in “studio”, in una città magica come questa è una cosa ancora più affascinante».

Lucrezia Lante della Rovere ha iniziato l’altra mattina – da palazzo Roverella – le riprese del nuovo film – prodotto da Mardi Gras – e dedicato a una delle figure femminili più controverse del Rinascimento italiano, appunto Lucrezia Borgia. La pellicola porta la firma dei registi Marco Melluso e Diego Schiavo e, nel cast, figura anche l’istrionico Tullio Solenghi.


CIAK E RICORDI

All’avvio delle riprese erano presenti anche l’assessore al turismo del Comune di Ferrara Matteo Fornasini e Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di Commercio di Ferrara. A palazzo Roverella Lante della Rovere, con altre attrici, attori e le comparse hanno girato, tra le altre cose, una simbolica partita a scacchi per rappresentare i giochi di potere attorno alla controversa figura della protagonista del Rinascimento. «L’incontro con Marco Melluso e Diego Schiavo - prosegue la protagonista - ha rappresentato per me l’opportunità di raccontare, a Ferrara, una figura bistrattata e che è stata spesso raccontata come un personaggio negativo e malvagio. L’hanno dipinta come “un’avvelenatrice di uomini”, ma è stata una vittima, di un periodo storico, di un papa, di un fratello assassino. E oggi, visto che siamo nel periodo del politically correct, raccontiamo i fatti correttamente e sveliamo in maniera pop, in un docufilm, questo personaggio, in un altro modo, svelandone un altro lato, forse quello più giusto e veritiero. Come? Lo scoprirete». Lucrezia Lante della Rovere ha inoltre dedicato un pensiero particolare a Ferrara, dove anni fa girò “Nebbie e delitti” serie televisiva poliziesca trasmessa su Rai 2, in larga parte ambientata in città e in provincia e tratta dai romanzi polizieschi di Valerio Varesi. «Girare in un luogo vero, non ricreato in studio, in una città magica come Ferrara è stupefacente – conclude l’attrice –. C’è da rimanere stupefatti ad ammirare il Castello a vedere i luoghi dell’Italia. E arrivare nei luoghi, nelle città giuste, per raccontare i personaggi della storia è sempre affascinante».

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