Gli stereotipi e noi Czertok al Nucleo «Così porto in scena le nostre personalità»

L’attrice racconta “Kashimashi”, pièce figlia del lockdown Dopo lo spettacolo concerto con Di Marco e Magnelli



Doppio appuntamento domani sera al teatro Cortazar di Pontelagoscuro (via della Ricostruzione). Alle 19 sul palco salirà Natasha Czertok con il suo “Kashimashi” e alle 21.30, dopo un momento conviviale, spazio anche a “Estensioni – Jazz Club Diffuso” con Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli. La serata rientra nel programma de “Le magnifiche utopie”, rassegna curata dal Teatro Nucleo.


lo spettacolo

«Il mio spettacolo – racconta Natasha Czertok – affonda le sue radici nel lockdown, in quei mesi in cui tutti ci siamo trovati improvvisamente soli». L’attrice, che firma anche testo e regia della pièce, è partita da una domanda tanto inconsueta quanto complessa: “In quale stereotipo ti riconosci?”. «In quei giorni ho iniziato a pensare, a ragionare su me stessa e sulla società in cui viviamo e mi sono resa conto che spesso le etichette che ci vengono affibbiate, a volte nostro malgrado, finiscono per rappresentarci. C’è un momento – si domanda Czertok – in cui ci ritroviamo davvero in quegli stereotipi?». L’attrice ha scritto ad amici vicini e lontani, sia donne sia uomini e ha posto la stessa domanda a tutti. «Ho chiesto di rispondermi sinceramente e dalle loro parole e impressioni ho iniziato il mio percorso di ricerca». Dopo alcuni mesi di scrittura e prove ha portato in scena il primo studio di “Kashimashi”, spettacolo che poi ha continuato a crescere e modificarsi e che oggi è arrivato al punto.

IL PERCORSO

«Spesso i laboratori sono fondamentali per confrontarsi e scambiare idee, il Covid-19 ha interrotto temporaneamente questa pratica ma in qualche modo abbiamo aggirato questo limite e l’abbiamo superato». Czertok definisce “Kashimashi” un «lavoro stratificato», fatto di visioni che si intrecciano, personalità che si accavallano, scompongono e alternano.

«In scena sono sola e il personaggio, anche se può sembrare diverso, è sempre lo stesso. Ho dato spazio alle sfaccettature che abitano in noi e con cui condividiamo la nostra esistenza». Dopo lo spettacolo l’attrice si confronterà con il pubblico, un momento di scambio con gli spettatori.

Alle 21.30 Di Marco e Magnelli ripercorreranno vite e carriere attraverso aneddoti e canzoni. Sarà un viaggio che inizierà con i Cccp e proseguirà con Csi e Pgr. Per la prima parte della serata l’ingresso sarà ad offerta libera con prenotazione obbligatoria (biglietteria@teatronucleo.org). La seconda parte, invece, sarà a pagamento (8-12 euro). Info e biglietti: www.dice.fm.