Carlo Bassi “torna a casa” La giunta acquisisce il fondo dell’architetto

Fabbri e Gulinelli: figura di alto profilo, gli siamo riconoscenti Documenti, libri e foto in Ariostea. I figli: «Grati al Comune»

Documenti, libri, fotografie: è di circa duemila pezzi la collezione che sarà donata al Comune di Ferrara dalla famiglia del compianto architetto e scrittore Carlo Bassi (Ferrara, 15 settembre 1923 – Milano, 25 settembre 2017). Già assessore con la giunta del sindaco Roberto Soffritti, Bassi è stato autore di diverse pubblicazioni dedicate alla città estense – e qui, tra le altre cose, progettista della ricostruzione della sacrestia della cattedrale e della chiesa dedicata al beato Giovanni Tavelli da Tossignano a Villa Fulvia – ha contribuito al restauro di San Cristoforo alla Certosa ed è stato inoltre medaglia d’oro alla XIII Triennale di Milano e celebrato anche oltreoceano con la cittadinanza onoraria di Baltimora (Usa). La giunta ha deliberato ieri l’acquisizione della collezione di testi, immagini, testimonianze lasciata al Comune: il sindaco Alan Fabbri e l’assessore Marco Gulinelli hanno ringraziato i figli Paolo e Giorgio Bassi, promotori della donazione, «per il gesto che arricchisce il patrimonio culturale a disposizione della collettività, nel ricordo sempre vivo di una figura di altissimo profilo che ha lasciato testimonianza, ricca e preziosa, del suo amore per la nostra città». I testi infatti saranno – previa catalogazione – parte dell’offerta della biblioteca Ariostea e dell’Archivio storico comunale e costituiranno uno specifico “Fondo Carlo Bassi”. Dell’autore si ricordano – in particolare – le «guide, apprezzatissime, gli acuti e appassionati studi sull’architettura e urbanistica ferrarese, gli stimati saggi sull’architettura sacra (di cui fu pure abile e intenso progettista), stimolo e guida per tanti studiosi e professionisti». «Una vasta opera – sottolinea l’assessore Gulinelli – che ha segnato un contributo straordinario per la conoscenza e la storia cittadina, che rimarrà nel cuore di Ferrara». «L’accoglimento della generosa donazione rappresenta un valore aggiunto e una grande opportunità per la città, per il quale siamo grati alla famiglia Bassi, e sancisce la riconoscenza di Ferrara verso uno dei suoi concittadini più illustri». «Siamo grati al sindaco Fabbri, all’assessore Gulinelli e all’intero consiglio comunale per l’accettazione della nostra proposta che ha come obiettivo quello di rendere disponibile alla comunità degli studiosi l’opera di nostro padre, che si è sempre definito “architetto ferrarese sulle orme di Biagio Rossetti”», dicono Paolo e Giorgio Bassi.

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