Tempo di lirica al teatro Abbado Sotto i riflettori arriva “Werther”

Lo spettacolo sarà in scena domenica e martedì, oggi incontro al Ridotto Approfondimento a cura di Tromboni, previste letture dell’opera di Goethe

Appuntamento con la lirica al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5). Domenica e martedì andrà in scena “Werther”, dramma lirico in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann, tratto dal romanzo epistolare “I dolori del giovane Werther” di Johann Wolfgang von Goethe, con musica di Jules Massenet.

SUL PALCO


La tournée dell’opera riprende dopo un anno e arriva a Ferrara (era stato al Teatro Comunale di Modena nel novembre 2020). La produzione vede la collaborazione della Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti, con direttore d’orchestra Francesco Pasqualetti e della Scuola voci bianche del Teatro Comunale di Modena, diretta dal maestro del coro Paolo Gattolin. La regia di Werther è a cura di Stefano Vizioli, con scene di Emanuele Sinisi, luci di Vincenzo Raponi e costumi di Anna Maria Heinreich. Sul palco dell’Abbado il tenore Francesco Demuro, che interpreta le angosce e gli sfinimenti del giovane Werther, il mezzosoprano Karina Demurova (Charlotte), il baritono Guido Dazzini (Albert) e il soprano Maria Rita Combattelli (Sophie).

L’INCONTRO

Intanto, oggi alle 17 al Ridotto del teatro, si tiene l’incontro “Werther: dal libro alla scena guida all’opera di Jules Massenet” con presentazione a cura del critico musicale Athos Tromboni. Saranno inoltre lette alcune pagine dal romanzo di Goethe da parte di Rita Campalani ed Elvira Tanzilli del Gruppo Gad di Lettura espressiva. L’appuntamento s’inserisce nel ciclo “Prima della Prima”, serie di incontri di introduzione alle opere liriche, per saperne di più sulle opere in cartellone e sul recitar cantando. L’attività a ingresso gratuito è realizzata grazie al contributo concesso alla biblioteca della Fondazione Teatro Comunale dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura.

LA TRAMA

Wetzlar, città nell’Assia, 1780. Al centro dell’azione c’è l’amore del protagonista per Charlotte, la figlia maggiore del Borgomastro della città, che tuttavia sposa Albert, legata da una promessa fatta alla madre morente. Invano Sophie, sorella maggiore di Charlotte, cerca di consolare Werther, dichiarandogli il proprio affetto: il giovane vuole andarsene per sempre da quel luogo doloroso. La vigilia di Natale però, come promesso, riesce a strappare un bacio all’amata che, presa da diversi sentimenti, lo lascia solo. Werther intona l’aria più famosa dell’opera, Pourquoi me réveiller. Il giovane poco dopo si spara con la pistola che ha chiesto ad Albert e che, per dovere, Charlotte gli ha consegnato; solo allora la ragazza gli confessa la verità: l’ha sempre amato, e si rammarica di aver sacrificato i propri sentimenti per un giuramento. Werther morirà così, con il conforto di questa pur tarda confessione (Là bas au fond du cimetière). La prima rappresentazione in tedesco avvenne a Vienna il 16 febbraio del 1892 al Hofoperntheater, mentre in Italia debuttò a Milano il 1º dicembre 1894 (al Teatro alla Scala il 20 marzo 1895). “Werther” è una coproduzione firmata Teatri di Opera Lombardia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Per informazioni e biglietti: teatrocomunaleferrara.it, 0532.218311.

© RIPRODUZIONE RISERVATA