La Ferrara che adesso non c’è più nelle 48 storie raccontate da Piva

In uscita la seconda opera del concittadino che il lavoro ha portato lontano «Ma lì ho conosciuto l’amore della mia vita e torno ogni volta che posso»

Dopo il successo di “Ferrara amore mio” (ed. Faust Edizioni), oggi esce il nuovo libro di Florio Piva dal titolo “La Ferrara dimenticata–Ricordare è come vivere due volte” (ed. Faust Edizioni). Il libro contiene 48 storie vere, tutte ambientate a Ferrara, città a cui Piva è da sempre molto legato, nonostante l’abbia lasciata nel 1959. Sarà proprio l’amore smisurato per la città estense ad accompagnare il lettore fin dalle prime righe.

«La Ferrara che porto nel cuore – racconta Piva – è quella di allora, che mi ha visto crescere, diventare uomo e incontrare l’unico grande amore della vita: mia moglie».


I RICORDI

L’autore, che nel primo libro raccontò di quando nel 1943 fu testimone diretto dell’eccidio davanti al Castello, che incontrò Bartali quando il Giro fece tappa a Ferrara e che diede di Alberto Sordi un ritratto controcorrente, con questo suo ultimo lavoro è pronto a regalare nuove emozioni ed evocare storici incontri. Bellissimo quello avvenuto nel ’49 con Tazio Nuvolari, a Ferrara per una gara su circuito in zona industriale. Piva, da sempre grande appassionato di motori, si trovò faccia a faccia con il suo mito all’altezza del traguardo posto in via Marconi, un’emozione fortissima che lo lasciò senza parole.

«Sarà un viaggio attraverso una Ferrara che non esiste più – prosegue Piva –, quella degli zuccherifici ormai chiusi, della lavorazione della canapa, dei residuati bellici lasciati dai tedeschi sulle rive del Po, delle trattative con le baracche natalizie a fianco dei portici del Duomo, del Teatro Verdi e della Upim vicino alla Libreria Sociale».

FLASH E IMMAGINI

Florio Piva nasce a Ferrara nel 1931. Il lavoro lo porterà a trasferirsi prima a Mantova e poi a Brescia, dove risiede tutt’ora. Ancora oggi torna a Ferrara appena può. «La scrittura mi tiene giovane – quasi si emoziona – e per me ricordare la Ferrara dei miei tempi è come vivere un’altra volta». Le foto inedite di copertina e le suggestive immagini che si trovano all’interno del volume sono state concesse dal collezionista ferrarese Alberto Cavallaroni.

Il libro potrà essere acquistato già da oggi in tutte le edicole e librerie della provincia di Ferrara (a breve disponibili anche negli store digitali). Con la sua opera prima citata all’inizio, titolo integrale “Ferrara amore mio. Storie, luoghi e ricordi di una città che non c’è più”, Piva aveva venduto oltre settecento copie; un successo per lui e per la casa editrice ferrarese, guidata da Fausto Bassini.

Sara Ossi

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