Al teatro Fluttuanti lo sguardo è al futuro «Un forte desiderio di riprenderci la vita»

La direttrice Dirani illustra le prospettive della stagione al via «Cartellone più leggero per sollevare lo spirito della gente»

Una direttrice con a fianco i suoi collaboratori e una programmazione teatrale sospesa; spettatori con biglietti e abbonamenti in mano già pagati, ma senza sapere cosa se ne faranno, oltre all’incubo di una pandemia che non accenna a ridimensionarsi: tutto questo mesi e mesi fa.

Da settimana il teatro dei Fluttuanti di Argenta ha riaperto con il cinema e mercoledì s’alza il sipario sulla nuova stagione teatrale. «Con quale spirito ripartiamo? Io e chi è al mio fianco siamo positivi – racconta la direttrice Gianna Dirani –. Certamente questo stillicidio di notizie sul Covid e il dar voce alle persone che danno la loro versione anziché seguire delle regole scientifiche non aiuta, ma noi ci siamo. Abbiamo aperto con un cartellone importante, non abbiamo voluto abbassare il livello, semmai è più leggero perché mi era stata fatta una richiesta per sollevare gli spiriti delle persone ed è ciò che ho fatto. Centinaia di persone sono venute per capire, ma con la paura e il desiderio di ritornare: purtroppo ancora non si è come prima. Però bisogna far in modo che questo “pandemonio” non rallenti la voglia di vivere. Per il momento ci stiamo, ma in modo diverso, modificando il nostro comportamento. Noi invitiamo le persone a venire a teatro e se qualcuno ha dimenticato il biglietto o l’abbonamento a casa oppure c’è un problema di soldi, noi troviamo sempre la soluzione. Salvo l’ingresso con il Green pass: su questo non transigiamo».


Argenta come ha risposto? «Molto bene – aggiunge Dirani –, le persone sono molto corrette così pure i ragazzi col loro Green pass anche se, qualcuno ci ha provato ma è stato rimandato a casa».

E gli spettatori fuori di Argenta? «Tantissimi perché i teatri di Lugo, Budrio, Molinella sono chiusi e tutta quella gente è arrivata da noi dicendoci grazie per avere il coraggio di tenere aperti».

I BIGLIETTI

Coraggio non solo, ma anche un invito ad andare a teatro per riprendersi la vita rispettando gli altri e le regole. «Esatto. Noi il coraggio l’abbiamo, i ragazzi che collaborano sono tutti vaccinati e non si discute».

Vogliamo ripetere le condizioni per coloro che hanno i biglietti sospesi? «Le persone che hanno i tre spettacoli che ci hanno confermato – sottolinea Gianna Dirani – e che sono Finocchiaro, Cirilli e quello dedicato agli Abba, devono venire qui in biglietteria entro il 31 dicembre. Se uno ha perso l’abbonamento abbiamo la traccia, mentre chi ha perso il biglietto riusciamo a trovarlo solo se acquistato con Vivaticket. Noi abbiamo perso otto spettacoli: tre sono confermati e cinque no. Chi ha preso quei biglietti non confermati potrà scegliere uno spettacolo tra i 18 che abbiamo tranne i fuori abbonamento».

E i biglietti gratuiti dello sponsor Soenergy? «Ebbene, in accordo con l’amministrazione comunale, abbiamo deciso che, se c’è chi ha i biglietti gratuiti dei tre che abbiamo in stagione allora può entrare esattamente come quelle persone che l’hanno pagato, mentre agli altri cinque spettacoli non possiamo dar loro la scelta, però potranno avere due ingressi gratuiti al cinema per ogni rappresentazione persa».

Si riparte con un’orchestra di giovani, per un concerto di Natale. «Un giusto tributo alla musica e ai giovani che hanno bisogno di lavorare. Ma vorrei dire un’altra cosa – aggiunge la direttrice –: chi viene qui sicuramente attacca il discorso sulla pandemia e io vorrei invece deviare il discorso parlando di altro».

A esempio? «Per il 5 maggio con il mio amico Giuseppe Giacobazzi è tutto esaurito e faremo un doppio spettacolo e così pure per gli Oblivion (23 marzo). E la scuola? Abbiamo ripreso, ma la sera con ingresso agevolato. Il teatro ragazzi sarà per le materne ed elementari, a partire da gennaio».

Giorgio Carnaroli

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