L’aurora guida Caccamo da Sanremo a Ferrara «Battiato, la mia bussola»

L’artista siciliano sarà in scena il 17 dicembre per il MusicFilm festival «La musica deve sempre essere lo specchio delle nostre emozioni» 

l’intervista

Classe 1990, sul palcoscenico già a 11 anni allo Zecchino d’Oro, poi X Factor e Sanremo. L’artista siciliano Giovanni Caccamo sarà uno dei protagonisti del MusicFilm festival in scena il 17 dicembre al Teatro Nuovo di Ferrara in occasione di “80 voglia di cinema. Le più belle colonne sonore degli anni ‘80” per omaggiare il premio oscar Ennio Morricone con una delle colonne sonore del 1988: Nuovo Cinema Paradiso.


Un’occasione speciale per ascoltare anche uno dei suoi ultimi brani “Aurora” presenti nel suo ultimo disco “Parola”. Non è un caso, infatti, che Aurora è stata presentata a pochi giorni dalla riapertura dei cinema, dei teatri, musei e dei luoghi della cultura, visto che la canzone ha una strettissima correlazione con il periodo che stiamo vivendo, condividendo la speranza che possa presto affacciarsi all’orizzonte una “nuova aurora”.

Ecco l’intervista realizzata dalla classe II B della media Boiardo nell’ambito del progetto didattico formativo realizzata in occasione della manifestazione musicale.

Cosa l’ha spinta a partecipare al Music film festival di Ferrara?

«Innanzi tutto l’amicizia e la stima che mi lega ad Angelo Maggi e poi la mia grande passione per il cinema e la musica».

A cosa ha dovuto rinunciare per arrivare dov’è adesso?

«Penso a nulla; nel tempo ho imparato a distinguere le cose necessarie da quelle futili, ma non ho mai rinunciato a niente. La mia prerogativa è sempre stata quella di rimanere fedele a me stesso e far sì che la mia arte fosse lo specchio di ciò che sono».

Qual è stata la prima persona cui ha pensato quando ha vinto il festival di Sanremo?

«Mio padre. La musica per me è stata il linguaggio per ritrovare me stesso e instaurare un nuovo dialogo con lui, dopo la sua morte».

Quale canzone che ha scritto la rappresenta di più?

«Tutte le canzoni in qualche modo mi rappresentano, ognuna è un capitolo diverso, ma appartengono tutte allo stesso libro, che è la mia vita. Sicuramente “Eterno”, rimarrà una delle pagine più commoventi del mio cammino artistico».

Quali artisti hanno influenzato la sua scelta musicale?

«Il cantautorato italiano senza dubbio: Battiato, Dalla, Fossati, De Andrè sono state bussole per il mio cammino musicale».

Per lei Battiato è stato un maestro dal punto di vista artistico oppure un’occasione per emergere come cantautore?

«Battiato è tra i doni più preziosi che la vita mi abbia mai offerto. Non me lo sarei mai aspettato, eppure è stato, ed è ancora per me, un grande maestro. Non ho mai sentito, e lo confermo tutt’ora, l’esigenza di fare musica per emergere. Il dono più prezioso ricevuto da Battiato è una frase: “Ricordati sempre di scardinare l’arte dal fine”. La musica deve sempre essere lo specchio di ciò che sei, il riflesso delle tue emozioni».

Quanto pensa sia vitale ritornare dentro un cinema o un teatro?

«Penso sia fondamentale per il nostro spirito. La pandemia ci ha ricordato che la sanità è un diritto, un valore inalienabile e la nostra salute passa anche attraverso lo spirito: cultura e musica ne sono prezioso nutrimento».

Per acquistare i biglietti dello spettacolo “80 voglia di cinema. Le più belle colonne sonore degli anni ’80” www.teatronuovoferrara.com, www.vivaticket.com, tel. 0532.1862055.

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