Giornata nazionale del dialetto Il ricordo di Pasini, poeta del Delta

Istituita nel 2012 questa ricorrenza è dedicata alle lingue locali 

LA GIORNATA

Ricorre oggi la decima edizione della Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, istituita dall’Unpli (Unione nazionale delle Pro Loco) per sensibilizzare istituzioni e comunità locali sull’importanza di tutelare questi patrimoni culturali. Per Ferrara quale miglior modo di celebrare questo evento se non ricordando Bruno Pasini, poeta nato a Massa Fiscaglia e spirato 23 anni fa.


IL PERSONAGGIO

«Con Pasini - si disse - la nostra parlata si è messa alla pari con tutte le lingue e i nostri poeti dialettali adesso possono sedere accanto, a buon diritto, a tutti i poeti». Le opere più note di Bruno sono di certo le sue splendide raccolte liriche piene di significato: nel 1967 aveva pubblicato “Tra i zunch e il cann”, nel 1980 “Lamént par Nani” e nel 1983 “Vós dla mié tèra”.

Qualcuno, a suo tempo, ebbe modo di paragonare “Lamént” par Nani ad Aladino, la raccolta del grande Corrado Govoni, poeta sommo, nativo di Tamara, ed elevato alla gloria nazionale passando per ismi letterari quali il Crepuscolarismo ed il Futurismo, colpito orribilmente ed, in un certo senso, analogamente, per la morte del figlio Aladino alle Fosse Ardeatine, come Bruno per il figlio scomparso in un tragico incidente in viale Cavour, vicino alle Poste centrali. Pasini è ricordato anche come il “Poeta del Delta”, il nostro splendido Delta: “Ma… l’è’n arciàm dal cuór. Così, sic et simpliciter, proprio con “Vós dal mié Delta”, una delle ultime liriche da lui redatte si onora questa bella giornata nazionale dedicata alla lingua e alla civiltà totae nostrae, ma anche peculiari, identitarie e collettive, come solo le lingue dialettali di ogni paese possono essere. Una ricorrenza importante quella istituita per non dimenticare radici, storie, tradizioni e detti che rischiano di essere perduti.

Maria Cristina Nascosi

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