gIANMARIA a Tresigallo: «In un paese normale ho scoperto edifici unici»

Da X Factor alla Città Metafisica per girare i visual video di “Fallirò”: «Scrivo da sempre, mi aiuta a organizzare i pensieri che ho in testa» 

TRESIGALLO. «Stavamo cercando il luogo giusto per girare i visual video di Fallirò quando mi sono imbattuto in Tresigallo. Su internet ho visto l’edificio con scritto Sogni e mi sono detto: “Ok è il posto giusto”. Abbiamo organizzato tutto e siamo corsi lì a girare». A parlare è gIANMARIA, cantautore rap e rivelazione di X Factor, che ha scelto i palazzi e gli scorci della Città Metafisica per dare corpo alle sue canzoni. In pochi giorni Tresigallo è così salito alla ribalta social e su Youtube sta collezionando decine di migliaia di visualizzazioni. «Non conoscevo la sua storia ma quando siamo arrivati abbiamo incontrato un signore che ce l’ha spiegata. Con un piccolo proiettore - racconta gIANMARIA - ci ha anche mostrato foto d’epoca. Abbiamo scoperto edifici unici immersi in un paese normale».

VIDEO E TOUR


Sogni è stato il set ideale per Fallirò mentre davanti al Teatro ’900 è stato girato Poeta, davanti al bar Roma è stato girato Senza saliva poi i portici hanno fatto da sfondo a Sassi alla finestra, un altro edificio è andato per Astronauti e la torre cilindrica per Rapporti&Piante. «Mi piacevano tantissimo anche il campo sportivo e l’ex sala da ballo. Avrei voluto girare anche dentro al teatro, che mi hanno detto essere bellissimo, ma non ce l’abbiamo fatta con i tempi».

I visual video verranno man mano sostituiti dai video ufficiali ma, nel frattempo, sono le ambientazioni di Tresigallo a dare un volto ai brani di gIANMARIA. Intanto il cantautore vicentino macina traguardi e raccoglie consensi. La data zero del suo Fallirò Tour 2022, prodotto e distribuito da Vivo Concerti, sarà al Live Club di Bassano del Grappa. Già sold out le date a Roncade, Torino, Milano e Roma. Il 1° marzo sarà ai Magazzini Generali di Milano poi tappa al Link di Bologna (6 marzo) e a seguire Firenze, Pozzuoli e Modugno.

LE CANZONI

«La fama non mi interessa ma sono contento di questi primi traguardi, alla fine devo dire che un po’ me li merito perché sto lavorando veramente tanto e sono felice di riuscire a comunicare qualcosa a chi mi ascolta e mi segue», dice gIANMARIA. Le prime poesie scritte da bambino poi le canzoni. «Ho cominciato a comporre prima di tutto per mettere in fila i miei pensieri, un modo per fare ordine nella mia testa. Quando alle parole ho abbinato la musica mi si è aperto un mondo e ho deciso di proseguire». gIANMARIA canta di storie private e momenti difficili. «Sicuramente Vicenza ha influenzato le mie canzoni. Nei paesini di provincia si trovano cose che altrove non si troveranno mai. Mi piace quella dimensione anche se me ne voglio andare». I suoi brani stanno accumulando milioni di ascolti su Spotify e il pubblico ne parla come di “pugni nello stomaco”. «Mi fa effetto sapere che c’è chi si ritrova nelle mie canzoni. Io - conclude - non voglio essere un portavoce ma sapere di non essere soli è una bella soddisfazione».

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